Las Vegas: la “città del peccato” e dell’amore

Las Vegas

Il nome originario in spagnolo vuol dire “i prati”, perché nella zona c’erano pozzi che mantenevano in vita alcune aree verdi, ma oggi Las Vegas è famosa soltanto per essere la capitale del divertimento, dove si può giocare al casinò, bere alcolici e assistere a qualche sexy show. E soprattutto dove ci si può sposare chiunque, senza nessun tipo di problema pratico: testimoni, anelli e abiti degli sposi li si trovano, a poco prezzo, direttamente lì!

Famosa per essere la capitale del divertimento, dello shopping e del gioco d’azzardo, Las Vegas, che si trova nello stato americano del Nevada, sorge nel deserto del Mojave, e si trova a circa 300 km a nord-est di Los Angeles, viene per questo chiamata Sin City (città del peccato). Alcol, sexy shows e gioco d’azzardo legalizzato l’hanno infatti resa la patria dell’intrattenimento (per adulti) ed una delle città a più rapida espansione negli Stati Uniti.

Las Vegas era in origine un villaggio ferroviario e fu fondata esattamente il 15 maggio del 1905, per poi divenire una città a tutti gli effetti il 16 marzo del 1911.
Per decenni è stata una stazione di sosta per le carovane di pionieri dirette verso la California e, nei primi anni del Novecento, un importante snodo ferroviario per trasportare i prodotti provenienti dalle miniere verso il resto del paese.
Nel 1936 fu completata la Diga Hoover, e tantissimi erano i turisti che andavano a visitare il Lago Mead che essa aveva formato. Inoltre, il 19 marzo 1931, fu legalizzato il gioco d’azzardo, e così Las Vegas iniziò ad attirare sempre più visitatori.
Il primo hotel casinò (Flamingo Hotel) aprì nel 1946 grazie a Bugsy Siegel, un gangster molto famoso all’epoca. Fu grazie a lui che molti casinò furono costruiti ed infatti l’intera città di Las Vegas deve molto a questo criminale, affiliato del boss Lucky Luciano, che fu ucciso in un agguato nel 1947.

Il paesaggio attorno alla città è desertico, secco e roccioso, con poca vegetazione. Per questo fa ancora più impressione l’uso immenso che si fa dell’acqua per soli scopi decorativi, come per alimentare il verde artificiale o riempire i laghi e le fontane di molti casinò. Uno spreco che però sa stupire il visitatore. Anche per questo l’amministrazione comunale sta cercando di convincere gli abitanti a decorare i giardini con pietre e piante grasse, per evitare troppi consumi.
Ovviamente, come ben si può capire, il clima a Las Vegas è desertico: d’estate si toccano temperature vicine ai 45°! Gli inverni invece sono freschi e ventosi, con temperature che vanno tra i 20 °C di giorno e 0° di notte. Piove solo tra gennaio e marzo, mentre nei pomeriggi e nelle sere estive si possono verificare dei temporali.
La neve fa spesso la sua comparsa sulle montagne che si trovano a meno di 50 km dalla città, dove sorge anche una piccola stazione sciistica costituita da 3 seggiovie.
Oltre al gioco d’azzardo, a Las Vegas è molto sviluppato il turismo d’affari e, ovviamente, lo shopping. I centri commerciali attirano tantissimi visitatori, così come i ristoranti.
La periferia, dove si concentrano i quartieri residenziali, si estende nel deserto, e sono tanti i pensionati provenienti da ogni parte degli Stati Uniti che scelgono di trasferirsi qui.
La crisi economica iniziata nel 2008 ha colpito duramente anche la “città del peccato”. Negli ultimi due anni addirittura più di 30.000 persone hanno perso il lavoro nel settore dei casinò e degli hotel.
I casinò
La maggior parte dei casinò e degli alberghi è concentrata lungo la famosa Las Vegas Strip. Molti casinò sono collegati addirittura con ferrovie a monorotaia o con passaggi sotterranei.
Bellagio: aperto nel 1998, cerca di imitare l’atmosfera delle ville del Lago di Como. Il lago artificiale davanti all’albergo ogni mezz’ora presenta uno spettacolo di getti d’acqua danzanti al ritmo di musica. Ospita anche il celebre spettacolo Ô del Cirque du Soleil.
Caesars Palace: aperto nel 1966, si rifà all’epoca dell’Impero romano, ed è stato più volte ampliato. Attualmente vi si esibiscono la cantante-attrice americana Cher col suo show Cher at the Colosseum e Bette Midler. Sir Elton John si è esibito fino al 22 aprile 2009 con il suo The Red Piano.
CityCenter: nuovo complesso immobiliare aperto dal dicembre 2009 e composto da 6 grattaceli: Aria resort & Casino , Vdara Hotel & Spa , Crystals Retail & Entertaiment , Mandarin Oriental Las Vegas , Veer Towers , The Harmon Hotel,.
Excalibur Hotel and Casino: aperto nel 1990, ha l’aspetto di un castello medioevale.
Luxor Hotel: è una piramide di vetro nero e acciaio alta 30 piani, con statue che imitano lo stile egizio del granito di Aswan ed una sfinge. Dal tramonto all’alba un fascio di luce dalla punta della piramide è puntato verso il cielo. L’atrio dell’albergo è il più grande al mondo.
Mandalay Bay Resort and Casino: ha un casinò ed enormi piscine e fontane con giochi di luce ed acqua. Il tema principale sono i tropici: contiene un enorme acquario – che si chiama “Shark reef” – dove si possono vedere varie specie di pesci tropicali, compresi enormi squali.
MGM Grand Las Vegas: viene gestito dalla Metro-Goldwyn-Mayer insieme alla catena alberghiera Grand. Nella “Grand Garden Arena” vengono organizzati spesso mega-concerti o anche incontri di boxe (come quello del 28 giugno 1997 tra Mike Tyson ed Evander Holyfield, in cui quest’ultimo fu morso ad un orecchio dal rivale). All’interno dell’ “Hollywood Theatre” si esibiscono regolarmente l’illusionista David Copperfield, il cantante Tom Jones e lo spettacolo Kà del Cirque du Soleil. È l’albergo con più posti letto di tutta Las Vegas: circa 5.500 camere. Al suo interno vi sono dei leoni (il simbolo dell’MGM Grand) protetti da pareti di cristallo, all’interno del loro habitat.
New York-New York Hotel & Casino: ha un facciata che integra miniature di edifici di New York ed una piccola Statua della Libertà, il tutto avviluppato dai binari di una montagna russa. All’interno ricrea scorci di una piccola porzione della Grande Mela.
Paris Las Vegas Hotel & Casinò: è un grattacielo in stile a metà tra il romanticismo e il neoclassicismo francese, con una Tour Eiffel ed un Arc de Triomphe in miniatura. Ricrea al suo interno una piccola parte della città di Parigi.
Planet Hollywood Resort & Casinò: albergo sul tema di Hollywood. Ogni stanza è dedicata ad un film e ne ospita un cimelio.
Treasure Island Hotel and Casino: aperto nel 1993, ha per tema l’isola del tesoro; ogni sera all`esterno c’e`uno spettacolo che riproduce una battaglia navale con un galeone dei pirati.
The Venetian: basato sul tema di Venezia, è stato aperto nel maggio del 1999 . Il complesso ha al suo interno canali d’acqua e gondolieri che permettono ai visitatori di girare in gondola per l’immenso complesso, che all’esterno riproduce Piazza San Marco con tanto di campanile.
The Mirage: aperto nel 1989, costò al proprietario Steve Wynn la sbalorditiva cifra di 630 milioni di dollari. Tra le sue maggiori attrazioni il vulcano artificiale, lo spettacolo LOVE (show tributo ai Beatles del Cirque du Soleil), e il “White Tiger Habitat”, oltre alla maggiore piscina di Las Vegas.

Sposarsi a Las Vegas
Las Vegas è la capitale assoluta del matrimonio lampo, ovvero quello celebrato con poche formalità burocratiche e senza nessun tipo di preavviso. In città si celebrano più di 144.000 matrimoni civili ogni anno!
Ed è per questo che c’è un proliferare incredibile di “wedding chapels”, cappelle per celebrare nozze, sia laiche che religiose, di varie tendenze: mormoni, cristiane o ebree più o meno riformate e liberali.
Esistono veri e propri pacchetti per il “Wedding a las Vegas” , che includono il volo, l’albergo, la (poca) burocrazia per la cerimonia, l’affitto dei vestiti, l’organizzazione della festa e l’ospitalità in altri alberghi per gli invitati (se mai ce ne fossero).
Ognuno dei grandi alberghi-casinò offre un “pacchetto matrimonio” intonato al tema del resort: ad esempio al Las Vegas Hilton, sede dell’attrazione Star Trek – The Experience, è possibile sposarsi su una riproduzione del ponte dell’Enterprise, con tanto di figuranti vestiti da Klingon!
La legislazione dello stato del Nevada è molto liberale: si devono aspettare ad esempio solo poche ore tra l’inoltro della domanda e il matrimonio stesso, e ci si può sposare anche a 16 e a 17 anni.
Ovviamente gli sposi non devono risultare sposati nei registri locali e nazionali, se di nazionalità statunitense; per i cittadini stranieri basta un’autocertificazione, sotto la propria responsabilità, del proprio stato civile libero.
Il matrimonio contratto in Nevada da cittadini italiani ha assolutamente valore legale sia negli Stati Uniti che in Italia, dove però deve essere trascritto. Per effettuare la trascrizione esistono due strade: la prima è rivolgersi, a pagamento, al Vice Consolato Onorario Italiano di Las Vegas, la seconda è quello di registrarlo in proprio nel comune di residenza di uno dei due sposi, ma in questo caso è necessario richiedere in loco l’Apostilla.
Se il matrimonio viene contratto in preda ai fumi dell’alcol o di eccitazione momentanea, nessuno deve disperarsi! Anche ottenere il divorzio e risposarsi è infatti molto facile, rapido e poco costoso, non essendo previsto alcun periodo obbligatorio di separazione legale!

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Brasile: tra sorrisi sinceri e una magica ospitalità

Brasile

Un paese dalle dimensioni mastodontiche e dalle mille diversità sociali, ambientali e climatiche, il Brasile è la decima potenza economica ed il quinto paese più grande al mondo. Qui si trova la più grande foresta pluviale tropicale, l’Amazzonia, e qui vivono anche alcune tra le specie animali più rare. E, nonostante le sue contraddizioni, le persone sono sempre ospitali e sorridenti e l’atmosfera dovunque è magica.

Il Brasile è immenso (oltre 8 milioni di chilometri quadrati per 170 milioni di abitanti!). Non solo fisicamente, ma anche considerando il suo clima, il suo ambiente naturale e la sua popolazione. Non si può pensare di descriverlo con pochi aggettivi perché è un paese che ha tutto e niente, in cui le contraddizioni sono il pane quotidiano.
È un Paese in via di sviluppo, ma anche un Paese industrializzato; è povero con città piene di “favelas”, ma anche post-moderno e tecnologico con i suoi grattacieli.

In Brasile restano comunque tantissime differenze a seconda del luogo dove ci si trova: a sud la maggior parte delle persone sono di origine europea (specialmente portoghese, spagnola, tedesca e italiana), qui ci sono bellissime spiagge e alte montagne. Nel nord-est, invece, il paesaggio è tipicamente tropicale con spiagge bianchissime, palme da cocco e un mare caldissimo.

Quando si parla di Brasile non si può non pensare istintivamente al calcio, al Carnevale di Rio e alla samba. Ma sarebbe un pregiudizio pensare di descrivere i brasiliani e la loro terra con queste tre parole. Un po’ come quando identificano l’Italia con “mafia, pasta e pizza”!

Il Carnevale e le sue manifestazioni hanno certamente una grande importanza: ogni anno, ad esempio, accorrono milioni di turisti da tutto il mondo per assistervi, soprattutto a Rio de Janeiro (se ne organizzano a decine, in tante località diverse), dove, per due settimane, sfilano immensi carri allegorici e centinaia di bellissime ballerine seminude danzano al ritmo della samba. Addirittura, durante questi giorni di festa, l’economia dell’intero Paese cresce in maniera incredibile!

Chi vuole vivere una vacanza a contatto con la cultura brasiliana, non può comunque farsi mancare qualche passo di samba e un salto ad una “churrascaria” (barbecue), dove poter gustare i sapori del luogo come la carne alla brace.
Il piatto tipico brasiliano è la “feijoada” ed è la saporita combinazione di fagioli neri con carni salate ed affumicate: la troverete dovunque con la sola differenza del tipo di fagioli, che cambia di regione in regione.
Anche i frutti di mare e i crostacei possono considerarsi un piatto tipico brasiliano: li cucinano lungo tutto il litorale in mille modi diversi. E non si può dimenticare la grandissima varietà di frutta, che viene gustata in coloratissimi e saporiti succhi e frullati.

Mangiare in Brasile è davvero economico e la varietà di ristoranti e luoghi dove poter assaggiare pietanze tipiche del luogo è enorme.

I brasiliani vivono la vita notturna andando a ballare nei “cafés” o a mangiare fuori. La musica resta il filo conduttore della vita di tutti gli abitanti di questo meraviglioso paese: classica, bossa nova o samba, la sentirete dovunque vi troviate! Caetano Veloso e Gilberto Gil sono due dei rappresentati più famosi della musica brasiliana, che è diventata un misto di influssi musicali diversi, tra cui le classiche canzoni italiane. Negli anni Novanta divenne molto famosa la Lambada, un ballo che ha la melodia chiaramente influenzata dai ritmi caraibici e dalla musica nata nello Stato di Bahia. Una danza molto particolare è la Capoeira, creata in Brasile dagli schiavi, e quindi dalle forti influenze africane, e nata come forma di difesa personale. Nel corso degli anni sono stati aggiunti nuovi passi e movimenti e sono nate tante varianti. Per ballare questa particolare danza si devono usare le braccia, le gambe, le mani, i piedi, i gomiti, le spalle e le ginocchia! Oltre ai lottatori-danzatori, nella Capoeira ha un ruolo molto importante il suonatore del berimbau che dà il ritmo alla danza.

Quando andare?  Non c’è un periodo ideale, ma solo alcune cose da ricordare: la pioggia, innanzitutto, che è una costante del clima brasiliano.

L’estate va da dicembre a febbraio: durante questo periodo le temperature superano in molte zone i 40° C e l’umidità raggiunge a volte dei livelli insostenibili. Però questo è sicuramente il periodo più bello, quando tutti i brasiliani vanno al mare e si riversano sulle spiagge e sulle strade. A febbraio, poi, si può assistere al famoso Carnevale.

L’inverno va da giugno ad agosto: nelle regioni di Rio Grande, Santa Catarina, Paranà e Sao Paulo le temperature invernali oscillano fra i 13 ed i 18 °C.

Si può sempre andare, invece, tra Bahia e Maranhao, dove le temperature sono miti quasi tutto l’anno e raramente scendono al di sotto dei 28 °C.

Praga, la città magica

Praga

Una città suggestiva, dove oriente ed occidente si incontrano, dove l’arte non esclude il divertimento, dove la storia va a braccetto con il presente.

Da sempre circondata da leggende e storie straordinarie, Praga è la città dove si trova la soglia tra reale e immaginario (Prah, in ceco, significa “soglia”). Patria di Franz Kafka, è chiamata anche la città dai tetti d’oro perché le sue case hanno tetti rossi che al tramonto diventano di un color dorato davvero incantevole.

Una città magica ancora oggi affascinante ed è forse per questo che è una delle destinazioni europee preferite, soprattutto tra i giovani. Girando per le strade, si assapora il gusto barocco dei suoi splendidi palazzi, sentendosi del tutto a proprio agio nella modernità e la sera non manca mai il divertimento.

Cosa vedere? Innanzitutto basta andare nel quartiere chiamato Malà Strana che è il più affascinante  della città, rimasto quasi intatto nei secoli. Nella lingua ceca “Malà Strana” significa “Parte Piccola”: il quartiere fu chiamato così nel lontano 1300 quando gli abitanti si trasferirono a Nove Mesto, la “Città Nuova”.

È nella “Parte Piccola” che si trova il famosissimo Ponte Carlo, un luogo davvero incantevole per una passeggiata serale. Dal ponte si arriva poi alla celebre Piazza Malà Strana, che è in pendenza e da cui parte la strada che arriva fino al famoso Castello (www.hrad.cz). Non potete esimervi dal salire al Borgo del Castello e poi, se siete fortunati, potrete assistere ad un concertino eseguito da un bravissimo gruppo musicale che suona generalmente proprio di fronte al cancello della fortezza. Ma dal Ponte Carlo si può anche scendere una scalinata che porta alla piccola Piazza di Kampa, diventata famosa con il film Missione Impossibile I.

Anche il Quartiere Ebraico – Josefov (www.jewishmuseum.cz) conserva un’atmosfera tutta particolare, con i suoi monumenti e i suoi vicoli legati a tragiche vicende del passato, ma oggi è diventato una zona fatta di negozi di lusso e bancarelle di souvenir. Qui vissero migliaia di ebrei, che non potevano uscire dal ghetto senza indossare un cappello giallo o un altro segno evidente che mostrasse a tutti la loro appartenenza religiosa.

Praga, insomma, è una città piena di storia e di storie che lasciano il segno. Ci sono tante cose che non si possono perdere se si è in città: una è la vista de panorama dalla terrazza di Strahov nelle ore serali. Da lì si ha la visuale completa del centro storico e se vi trovate durante il tramonto, allora non scorderete più cosa avrete davanti agli occhi. Di sera è bello anche passeggiare nel quartiere Hradcany, così straordinario da far pensare all’atmosfera di una Praga di altri tempi.

Per vedere Praga non bastano pochi giorni, ma chi ha a disposizione solo un week-end non ha scelta: gambe in spalla e molta organizzazione per non perdere nulla!

Nel meraviglioso quartiere di Malá Strana c’è una vastissima scelta di ristoranti dove poter trovare piatti per tutti i gusti.

Nella Città Nuova invece si trova la famosa Piazza Venceslao, il cuore politico e commerciale di Praga, dove si sono svolti tantissimi avvenimenti storici importantissimi, come le manifestazioni della  Primavera di Praga nel 1968 e il suicidio di protesta del giovanissimo studente Jan Palach che nel 1969 si cosparse di benzina e si diede fuoco, morendo pochi giorni dopo. Il ragazzo è ricordato con una statua proprio al centro della piazza.

Ovviamente potrete dedicarvi anche allo shopping e al divertimento (sarà per questo che siete partiti, no?).

Intanto i negozi sono aperti anche sabato e domenica, ma chiudono abbastanza presto nei mesi autunnali e invernali. Fra i classici souvenir tipici di Praga ci sono cristalli, porcellane ceramiche e granati. I prezzi non sono bassissimi, ma si trova qualche negozio più alla mano oppure si possono scegliere i mercatini. Cose che non hanno nulla a che fare con la città ma che vengono vendute ad ogni angolo di strada sono l’ambra, i colbacchi e le matrioske russe!

Un negozio che merita attenzione è la galleria d’arte Alfa (ww.galerie-alfa.cz) dove si trovano oggetti di tutti prezzi molto carini ed interessanti eseguiti da artisti locali.

Dopo aver passeggiato a lungo, è piacevole fermarsi per un the, un caffè o una fetta di dolce nelle numerose caffetterie della città, come il Caffè Europa a Piazza Venceslao.

È impossibile annoiarsi a Praga, a città offre una vita culturale intensissima ed è votata al puro divertimento. Ci sono tantissime gallerie d’arte con mostre stabili e temporanee. Ma è soprattutto la musica ad avere un posto di privilegio nella vita dei praghesi. Opere, balletti e commedie si possono vedere al Teatro Nazionale, all’Opera Statale o al Teatro Tyl. Sono molto carini anche il genere teatrale della Lanterna Magica, dove gli attori interagiscono con una scena proiettata su uno schermo, e il Teatro Nero (Black Light Theater), che consiste in uno spettacolo in cui un gruppo di attori vestiti di nero, su uno sfondo nero creano giochi di colori, movimenti e oggetti volanti. Il migliore è l’Image Theatre (www.imagetheatre.cz).

Anche la vita notturna è molto intensa: si può scegliere dalla trasgressiva e molto frequentata discoteca Radost F/X (www.radostfx.cz) al Music club 11, dove si suona musica dal vivo, dal Rock Café Národní Třida, dove ascoltare musica rock di band locali, al Roxy Dlouhá, dove si può ascoltare musica funky.

Chi ha gusti un po’ più rilassati, può scegliere i locali dove si suona musica jazz, come il Reduta Národní Třída, dove si è esibito anche l’ex presidente USA Bill Clinton, e l’Agharta Železna, proprio a due passi dalla Piazza della Città Vecchia.

Chi si muove in città senza auto, non avrà problemi perché Praga è ben servita dai mezzi pubblici con 3 linee della metro: A (Verde), B (Gialla), C (Rossa). La metropolitana funziona dalle 4.40 di mattina a mezzanotte e durante la notte degli autobus sostituiscono le fermate della metropolitana. Ma si possono anche prendere autobus e tram, tra cui c’è il numero 22, molto utile per chi vuole visitare il centro storico perché si ferma in tutti i luoghi più significativi della città.

Abu Dhabi: tra modernità e tradizione

Abu Dhabi

Situata su un’isola a forma di T che si protende nel Golfo Persico, Abu Dhabi è la capitale degli Emirati Arabi Uniti e capoluogo dell’emirato omonimo. Fondata nel 1791 dalla tribù beduina dei Banū Yās, oggi ospita uffici governativi e si è trasformata, in pochi anni, in una grande metropoli all’avanguardia, oltre a diventare una delle città più care al mondo.

Ma Abu Dhabi, nonostante lo sfarzo e la modernità, ha conservato un fascino antico che trasuda dalla gente e dalle costruzioni che si possono incontrare nelle stradine secondarie, dove la tradizione araba è molto presente in ogni sua manifestazione. D’altronde è una città che racconta una storia millenaria, risalente a circa il 3000 AC.

Per chi arriva in mattinata ad Abu Dhabi, è bene visitare immediatamente la grande moschea Sheikh Zayed, che chiude alle 11, e che con le sue 82 cupole e mille colonne non può che lasciare i visitatori a bocca aperta, con i cristalli degli immensi lampadari e lo scintillante marmo bianco di Carrara.  Ovviamente è bene seguire le rigide regole della moschea per l’abbigliamento ma anche per quanto riguarda  il comportamento: abbracci ed effusioni, ad esempio, non sono consentiti.

Anche il centro commerciale Marina Mall, al cui interno si trovano le Marina Tower, vale la pena di essere visitato essendo un punto privilegiato di osservazione sulla città, così come l’Emirates Palace e le Etihad Towers. Chi ama lo sfarzo e il lusso a più non posso, non può perdersi la Yas Island, una delle più grandi isole artificiali costruite ad Abu Dhabi, che dispone di attrazioni come un circuito automobilistico che ospita il Gran Premio di Abu Dhabi di Formula 1 dal 2009, un parco a tema cinematografico della Warner Bros (Warner Bros Movie World), un parco acquatico e un parco tematico dedicato alla Scuderia Ferrari (Ferrari World).

Gli Emirati Arabi sono perfetti a visitare a bordo di una nave da crociera, sono molto vicini tra loro e in poche ore di navigazione notturna ci si addormenta in un posto per svegliarsi in un altro.

A Dubai tra souk e grattacieli

Chi sceglie Dubai per una vacanza stanziale o come tappa di una crociera, deve prepararsi a dover affrontare un mare di lusso, una sfarzosa modernità, grattacieli immensi, boutique di alta moda, panorami mozzafiato, grandiose isole artificiali, centri commerciali smisurati, ma anche distese di un fantastico azzurro turchino, antichi souk, l’affascinante deserto e anche cammelli che vivono ancora in libertà.

Situato a sud del Golfo Persico, nella Penisola Araba, Dubai ha la più grande popolazione ed è il più vasto emirato dopo Abu Dhabi.  Formalmente istituito all’inizio del XIX secolo dalla tribù dei Banu Yas, nel 1892 il Regno Unito ne assunse la tutela, mentre il suo sviluppo ha avuto inizio nel XX secolo.

Con un clima desertico, Dubai ha una stagione estiva che dura  da metà aprile a metà novembre con punte anche fino a 47-48 °C, mentre la stagione invernale dura da metà dicembre a metà febbraio .

L’atmosfera a Dubai è vivace e cosmopolita; fuori città, invece, lo stile di vita è più tradizionale e rilassato. Chi va a Dubai di certo vuole stupirsi davanti a grattacieli come il Burj Khalifa (Torre del Califfo), che con i suoi 828 metri su 163 piani, prende il nome dall’emiro di Dubai ed è la più alta struttura mai realizzata dall’uomo finora, oltre ad avere gli ascensori più alti e più veloci al mondo (64 km/h).

Non passerà inosservato il cosiddetto “The World”, un arcipelago artificiale formato da trecento isole che ricordano insieme il pianeta Terra e i cinque continenti.  Anche le Palm Island sono delle penisole artificiali, la cui forma richiama però quella dell’albero omonimo. La zona più bella è quella di Jumeirah, dove ci sono quattro tra le strutture alberghiere più belle di Dubai, tra cui la celebre Burj al-Arab, che è diventata l’icona di Dubai nel mondo. Per rendersi conto dell’immensità di questi hotel, basta considerare che la catena alberghiera Jumeirah ha circa 23.000 addetti e il solo Burj al-Arab ne conta circa 1600, ed è anche l’unico hotel al mondo a 7 stelle. Qui si trova anche il centro commerciale più grande al mondo, il Dubai Mall, con un’area di oltre 220.000 mq, un cinema con 14 sale e un teatro.

La parte antica di Dubai comprende la zona dei souk, l’Heritage village, il Deira city centre, il quartiere di Bastakia e il Dubai Museum, ospitato nell’antico forte Al Fahidi, dove si può osservare una ricca ricostruzione della vita tradizionale araba, con la ricostruzione del  souk, degli accampamenti beduini, dei cacciatori di perle. Durante la visita non si può non includere la Marina, con l’Atlantis e il Mall of Emirates che ospita un’area interamente dedicata agli sport invernali.

Chi vuole scoprire Dubai in poche ore, può sedersi comodamente sul Big Bus, un servizio turistico internazionale che consente di visitare la città salendo e scendendo a piacimento alle fermate situate in corrispondenza delle maggiori attrazioni.

Cuba: la perla delle Antille

Perla delle Antille e situata nel cuore dei Caraibi, Cuba è ancora una meta tranquilla in cui si viene accolti con grande allegria e cordialità e le spiagge sono perfette per escursionisti, nuotatori, speleologi e per chiunque cerchi un po’ di relax. Circondata dalle Bahamas, da Haiti, dalla Jamaica, dalle isole Cayman e dalle Florida Keys, Cuba è l’isola più grande dei Caraibi e vi stupirà con i suoi paesaggi mozzafiato, la sua gente spensierata e festosa e per il suo stile un po’ retrò.

Ogni periodo è perfetto per visitare Cuba, e l’isola è quindi sempre gremita di turisti: da maggio a ottobre la stagione è calda e piovosa, ma anche l’inverno, che dura fino ad aprile, attira tantissimi turisti. Quindi se partite a Natale o a Pasqua non pensate di essere da soli, perché l’isola sarà comunque affollata.

Cuba però è anche un’isola molto sicura. Il paese è infatti la meta ideale per le famiglie, i bambini sono benvenuti un po’ dovunque e le donne che viaggiano da sole possono girare le città e le campagne liberamente.

Chi ama la natura troverà a Cuba un vero paradiso: qui infatti si potranno affrontare misteriose mangrovie, affascinanti foreste pluviali, incantevoli spiagge bianche e meravigliosi fondali della barriera corallina.

L’Avana, la leggendaria capitale del paese, offre divertimento, cultura e tanta musica. Non potete non includere nel vostro percorso una passeggiata a Plaza de Armas, a curiosare tra le bancarelle dei libri, a ballare la salsa o sul meraviglioso lungomare, il Malecón. La Habana Vieja, riconosciuta come Sito Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è ricca di affascinanti edifici colorati dallo stile diverso: coloniale, barocco e Art Déco. In effetti di siti UNESCO solo Cuba ne ospita ben otto: qui si possono visitare castelli, cattedrali e resti delle più antiche città del nuovo mondo.

Anche le altre città cubane conservano il loro fascino: Cienfuegos ha uno stile neoclassico francese; Trinidad ha conservato intatti i tratti della città coloniale; Santiago de Cuba ha invece fortissimi tratti e tradizioni  afro-caraibiche, come il suo famoso carnevale estivo.

 

Sofia: il fascino bulgaro

Con un totale di sedici università, un passato ricchissimo di storia e antiche tradizioni religiose, Sofia è un città tutta da scoprire e da amare. Terza capitale più antica d’Europa, dopo Atene e Roma, è sempre stata un importate collegamento tra Oriente ed Occidente, tra diverse culture e civiltà. E ancora oggi è molto forte il carattere dell’Europa dell’Est che convive con i contrasti dettati dalla globalizzazione, che si rispecchia nei negozi di grandi marche multinazionali e nei centri commerciali.

Sofia ospita molti monumenti dal grande fascino, come la Cattedrale Alexandar Nevski e quella russa ortodossa di San Nicola. Alcune chiese sono nascoste dietro il portone di un palazzo, nel cortile di un hotel come la Rotunda di San Giorgio o in un sottopassaggio come la Chiesa di St. Petka. Poco fuori la città, potrete ammirare la Chiesa di Boyana, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Vale la pena visitare anche la Moschea dei Bagni, così detta perché costruita a fianco delle antiche terme che oggi ospitano il Museo Storico Cittadino, e la Sinagoga con il Museo Ebraico.

Senza contare i musei e le gallerie d’arte, come il Museo Storico Nazionale, la Galleria Nazionale delle arti, il  Palazzo Reale di Bulgaria, che comprende al suo interno la Galleria Nazionale delle arti, che ospita una grande raccolta di dipinti medievali. Ma anche gli edifici della Banca Nazionale di Bulgaria, nella Piazza di Battemberg, vi lasceranno a bocca aperta per il loro fascino architettonico.

Chi ama la natura e chi si trova a Sofia con i bambini, non può mancare di vistare il Giardino Zoologico, il Museo Mineralogico e il monte Vitoša, il massiccio montuoso appena a sud del centro, con il suoi “fiume di sassi”, un particolarissimo fenomeno naturale costituito da un’enorme quantità di sassi che scende dalla montagna.

Nel centro di Sofia, facilmente ci si può rilassare passeggiando, bere una bibita, sedersi a sorseggiare un caffè, o fare spese. Sicuramente merita una visita il Mercato Coperto, il luogo ideale per assaggiare qualche gustosa specialità locale o per acquistare souvenir dell’artigianato tipico bulgaro.

Durante le feste tradizionali è facile assistere ad esibizioni di balli tipici con abiti tradizionali locali che vi faranno scoprire la vera anima di questo paese. Ottobre può essere il mese ideale per una visita a Sofia, prima che il clima diventi più rigido.

Minorca: relax e mare incontaminato per ritrovare le energie

Minorca

Seconda dopo Maiorca per grandezza, tra le isole Baleari, Minorca è la meta ideale per vacanze a base di relax e mare incontaminato. Se avete voglia di girare l’isola, troverete paradisiache spiagge, piccoli e suggestivi porticcioli e luoghi mozzafiato perfetti per ricaricarsi e ritrovare le energie perse durante l’anno.

Isola perfetta per famiglie e coppie, Minorca è la più tranquilla delle isole Baleari, ma offre occasioni di divertimento adatte anche per i giovani.

La storia è parte integrante dell’offerta turistica di Minorca: si possono infatti ammirare splendidi edifici storici, ville magnifiche e siti archeologici. Se aggiungiamo queste meraviglie della storia ai suoi 216 chilometri di costa e alle sue 80 spiagge, facilmente ci renderemo conto che quest’affascinante isola spagnola è il luogo ideale per una vacanza adatta a tutti.

Le spiagge                                                                                                                               A est si trovano lunghe spiagge sabbiose mentre a nord piccole spiagge rinchiuse tra alte scogliere. Ed è a sud che troverete spiagge di sabbia bianca e fine, lidi attrezzati con facile accesso, ristoranti e bar. La spiaggia più grande è a Son Bou, con 3 km di sabbia bianca. Ci sono anche moltissime piccole spiagge selvagge, più distanti dalle località più frequentate, raggiungibili in 10 o 20 minuti a piedi dalle strade.

Gli sport                                                                                                                              Con le sue acque cristalline, le scogliere, le grotte e i relitti, Minorca non poteva non essere il paradiso degli sport acquatici. Molti amanti delle immersioni e dello snorkeling troveranno splendidi fondali mentre surfisti e velisti si daranno appuntamento nella baia di Fornells. Anche chi ama i cavalli non resterà deluso: dovunque si trovano maneggi, scuole e per lezioni e gite a cavallo, anche per i bambini. Per gli amanti del trekking, Minorca offre percorsi segnalati, il più famoso dei quali è il Camì de Cavalls. Chi gioa a golf, invece, troverà a poche centinaia di metri dalla spiaggia di Son Parc, sulla costa nord di Minorca, l’omonimo golf club.

Cosa vedere                                                                                                                            Il capoluogo Mahon è ricco di storia e vi si trovano moltissimi negozi; Ciutadella è la vecchia capitale dell’isola, dal fascino inglese e un importante centro culturale e religioso. Ma le località turistiche più famose si trovano a sud, mentre a nord troverete incantevoli porti e splendide spiagge, spesso isolate.

Artigianato tipico                                                                                                            Non potete tornare a casa senza aver comprato gli Avarcas, i sandali conosciuti in tutto il mondo frutto di una lunga tradizione artigiana isolana. Ma anche il Gin è un prodotto tipico dell’isola ed è usato per preparare la famosissima Pomada, la bevanda delle feste patronali (tra cui la celebre festa di San Juan di Ciutadella).

Natura                                                                                                                                          Gli amanti della natura non potranno perdere una visita al Camì de Cavalls e al parco di Albufera des Grau, riserva della biosfera e paradiso di specie protette.

Miami: mare, sole e divertimenti made in U.S.A.

Florida Miami

Dalla serie tv Miami Vice al film di Brian de Palma Scarface, fino al videogioco Grand Theft Auto: Vice City: Miami è stata per decine di anni lo scenario ideale di criminalità, vizi e malcostume. Oggi la situazione è molto migliorata, ci sono tantissimi giovani e migliaia di turisti ogni anno. Ma la città della Florida resta comunque la capitale americana dove non sono mai stati proibiti alcool e gioco d’azzardo, e anche la città dove mare, belle donne, sole e palme la fanno da padrona. Chi vuole andarci ha la possibilità di scegliere tra viaggi low cost e sistemazioni di lusso.

Miami è un crogiolo di razze, ma soprattutto è la città dove gli ispanici sono la metà della popolazione e così chi visita questa grande città avrà l’impressione piuttosto di essere in America Latina! Essendo il punto di incrocio tra i legami culturali e linguistici tra Nord America, Sud America e Caraibi, viene anche chiamata “la capitale delle Americhe”. L’aria che si respira è infatti cosmopolita ed internazionale e la mentalità degli abitanti è molto aperta.

Per visitare Miami meglio non andare in piena estate perché le estati sono torride e umide, c’è il pericolo uragani e il caldo è soffocante. Il periodo migliore è il nostro inverno. Sono infatti tantissimi gli statunitensi che, per svernare, scelgono le vacanze a Miami per riscaldarsi mentre al Nord si toccano anche i -30 gradi sotto lo zero! Qui invece la neve non è mai comparsa, ma il 19 gennaio 1977 cadde solo a poche decine di km.
L’origine della parola Miami è incerta. Potrebbe essere un’espressione dei nativi americani per indicare l’acqua dolce: la zona è, infatti, ricca d’acqua. Dopo l’arrivo degli spagnoli, negli anni arrivarono qui anche molti avventurieri dalle Bahamas, attirati in Florida dalla caccia ai tesori delle navi che affondavano lungo la barriera corallina delle Isole Keys e della costa. E dal nord arrivarono gli indiani Seminole che, dopo tre lunghe guerre, furono sterminati. Il 28 luglio 1896 fu fondata la città di Miami con 444 abitanti (243 dei quali bianchi e 181 neri).

Tantissimi gli eventi a Miami durante l’anno, soprattutto in primavera e autunno: da agosto a novembre, ad esempio, sono in programma una serie di bei festival che riempiono la città di turisti.

Chi ama la natura può visitare il bellissimo Parco Naturale delle Everglades. In alternativa può scegliere di passeggiare per la città e visitare il grande acquario, il Tropical Garden e lo zoo.

Se si ama l’arte si possono trovare dei musei interessanti di arte contemporanea, oppure si può semplicemente fare shopping e godersi le giornate assolate. In città ha casa Will Smith, qui è nata Eva Mendes e sempre a Miami si trasferirono le famiglie di Andy Garcia (attore) e Gloria Estefan (cantante) dopo la fuga da Cuba.

Confusa spesso con la stessa Miami è Miami Beach, città distinta e separata dalla prima e, da quasi un secolo, una delle località balneari più apprezzate degli Stati Uniti.

Gianni Versace, il famoso stilista assassinato, aveva scelto di risiedere in questa città, restaurando un vecchio convento spagnolo, che era stato utilizzato come set cinematografico (in alcuni film con Bud Spencer e Terence Hill).

La villa di Versace  si affaccia sulla Ocean Drive, che è la strada più rappresentativa della città, ed è divenuta uno dei punti di attrazione della città. È proprio in questa strada che sono state girate molte scene di Scarface da cui si ispirano alcuni particolari del gioco Grand Theft Auto: Vice City ambientato nella Miami degli anni 80.

La città ha due aeroporti: l’Aeroporto internazionale di Miami e, a 33km dal centro, l’Aeroporto Internazionale di Fort Lauderdale-Hollywood.

Ibiza, l’Isla Blanca che rapisce il cuore

Ibiza con IBS Viaggi

C’è chi dice che, se si visita una volta, non si può non tornarci ancora e ancora e ancora…La Isla Blanca, l’angolo di Paradiso a due passi dall’Italia, offre notti folli, discoteche, divertimento, ma anche paesaggi incantati, relax e tanta tranquillità. L’avreste mai detto?

Ibiza. Basta nominarla, basta questa piccola parola, per evocare un luogo fantastico dove gli amanti della vita notturna, dello sballo e del divertimento senza fine possono trovare il loro Paradiso terrestre. Ma Ibiza è molto altro. L’Isola Bianca fa parte dell’arcipelago delle Baleari, si trova nel Mare Mediterraneo ed il suo nome in catalano è Eivissa, ed è così che la chiamano i suoi abitanti.

Di tutte le isole spagnole, Ibiza comunque resta l’isola più trasgressiva e ”notturna”, presa d’assalto dai giovani e giovanissimi di tutta Europa che trovano il luogo ideale dove ogni libertà è permessa, con l’obiettivo di divertirsi e trasgredire. La vita di questa bellissima isola è animata da tantissimi personaggi stravaganti ed eccentrici e molti sono i vip che vi girano in estate.

Celebri sono i suoi bar nei quali, soprattutto al tramonto, si può prendere un aperitivo ascoltando la musica o le numerose discoteche, nelle quali si può ballare fino al mattino al suono della musica più all’avanguardia di tutto il continente.

Si mangia al Cavina o al Sausalito, si beve un drink al Tango Bar, al Marysol o allo Zoo, e più tardi ci si sposta dalla zona del porto verso i templi della disco-dance: l’Amphora, il Ku, il Pascha, il Glory’s e l’Amnesia, che da decenni (insieme ai ritrovi di S. Antoni de Portmany, vera Mecca della vita notturna) inaugurano tendenze esportate poi in tutta Europa

Ibiza, famosa per la sua movimentata vita notturna, ha anche bellissime spiagge e calette ancora incontaminate, con un mare cristallino. Il mare più limpido si trova a Talamanca, Figuerets, Cala d’Hort e sul promontorio di Ses Salines, per anni l’unica spiaggia spagnola dove fosse possibile praticare il nudismo.

Ecco le spiagge più belle:                                                                                            Cala Llonga: ideale per coloro che amano il silenzio e la tranquillità, ma anche amata molto dai giovani sportivi che praticano sport acquatici. Si trova in una profonda insenatura aperta ad est, circondata da alte montagne.

Cala Tarida, ha sabbia bianca e fina ma ci si trovano anche rocce e scogli che formano uno scenario molto suggestivo. I fondali marini sono per lo più sabbiosi e poco profondi e sono consigliati agli appassionati di immersioni subacquee.

Playa d’en Bossa, è una spiaggia talmente lunga che per metà si trova nel territorio del comune di Ibiza e per la restante parte si trova nel comune di Sant Josep. Lo spazio è sfruttato per organizzare, durante tutto il giorno, feste nelle decine di bar lungo la spiaggia diventando così la parte di costa più affollata e con la maggiore presenza di giovani.

Talamanca, questa è la spiaggia che con i suoi 900 metri è la più lunga di Ibiza e si trova tra Ses Figueretes e Playa d’en Bossa. Ha tantissimi servizi ed è il luogo ideale per chi ama praticare dello sport, come i velisti. È raggiungibile anche tramite barca dal porto di Ibiza.

Ses Salinas, è una spiaggia molto panoramica e lunga, appartiene ad un parco naturale protetto, ed è di sabbia bianca fine, circondata da pini e conifere.

Ibiza, quindi, non è solo meta delle notti folli, patria dei maniaci del divertimento, ed enorme discoteca a cielo aperto. Offre scorci e paesaggi davvero fantastici, si può camminare o andare in bicicletta con tranquillità, si possono ammirare panorami da favola, entrare in piccoli villaggi silenziosi ed ammirare la laboriosa attività agricola, che è l’altra ricchezza dell’isola, dopo il turismo.
E poi, addirittura, c’è una vita culturale intensa: si potrebbe trascorrere una settimana a visitare solo musei e monumenti, ma pochi lo sanno. E davvero pochissimi lo fanno!

Lontano da locali notturni e bar, al centro dell’isola, si può passeggiare per sentieri sterrati, respirare l’odore del rosmarino e godere del tantissimo verde, rimasto intatto nei secoli.

Il quartiere Dalt Vila (città alta) è praticamente il centro antico della città di Ibiza. La fortezza, eretta per merito di Carlo V nel tardo 1500 (1554-1585) su progetto dell’architetto italiano Calvì, è stata dichiarata nel 1942 monumento nazionale.

Il cuore della città è fatto di stretti vicoli, bellissimi palazzi signorili, ma anche di gallerie d’arte e ristoranti caratteristici. È la magnifica cattedrale in perfetto stile gotico (Catedral de nuestra Señora de las Nieves) a dominare la città con la sua torre panoramica alta 105 mt.

A 12 km da Ibiza si trova il distretto di San Josè dove si svolgono tante manifestazioni folcloristiche soprattutto in estate. Da San Josè si raggiunge, percorrendo un sentiero in mezzo ai boschi, la bellissima spiaggia sabbiosa di Cala Vedella.

Tra San José e San Antonio Abad, si trova il paesino di San Augusti tipico per le case in classico stile ibicenco. Da qui si raggiungono le spiagge della baia di Sant Antoni: Cala bassa, Cala Tarida e Punta De Sa Torre.

A nord dell’isola il paesaggio è caratterizzato da vigneti, oliveti e distese di mandorli. Da San Juan si raggiunge, attraverso un sentiero, la cima del monte Furnàs (410mt) da dove il panorama è bellissimo: si possono ammirare Maiorca e la terraferma spagnola.

Insomma, la vita notturna e scatenata si svolge tra Ibiza città, Playa d’En Bossa e Sant Antoni. Il resto dell’isola è natura, è mare, è sole, è sabbia bianca, scogli e calette meravigliose.

E così una vacanza nell’Isla Blanca potrebbe stupirvi davvero e farvi scoprire molte più cose di quante non se ne dicano in giro. E, infine, restarvi nel cuore, tanto che dovrete ritornarci ancora e ancora e ancora…

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