Boston, la “europea” d’America…

Se parlando di Chicago o Saint Tropez, così come di alcune tappe di viaggio newyorkesi o londinesi, abbiamo notato come la cultura contemporanea, tra cinema, tv e musica, offra incredibili spunti di viaggio, in questa ottica non può non essere citata Boston.

Così come Chicago,Boston offre contemporaneamente suggestioni legate al suo ruolo storico nella cornice degli States, come capitale culturale e scientifica degli Stati Uniti e culla dell’Indipendenza, così come stimoli legati al mondo della cultura popolare contemporanea, essendo “attrice non recitante ma protagonista” in diversi film, come “The Departed” e “Mystic River”, e note serie televisive, tra cui “Fringe”, “Sabrina vita da strega” ed “Ally McBeal”.

Americana per posizione geografica, ma europea per stile di vita: Boston è una città che piace molto agli italiani, al pari degli europei: merito della sua architettura, con le casette basse di mattoni rossi, i vicoli stretti e le birrerie posizionate in ogni angolo, che richiamano alla mente la struttura di Londra o di un’altra città inglese. Ecco perché, una volta arrivati lì, la sensazione è quella di non essersi allontanati troppo da casa e di non aver superato l’Oceano.

Boston è un vanto per gli stessi statunitensi: è tra i centri al mondo più all’avanguardia, in termini scientifici, medici e culturali, nonché un polo economico di rilievo mondiale.

A rendere questa città degna della nomea di capitale scientifica statunitense è la presenza di alcuni centri accademici come Harvard ed il MIT (“Massachusetts Institute of Technology”), e qui hanno sede alcune imprese attive nella ricerca in campo medico-sanitario.
La presenza delle Università, peraltro, garantisce un flusso continuo di giovani: la sera si ritrovano nei tanti locali presenti sul territorio, dov’è possibile ascoltare musica blues, rock e jazz, oltre che assistere a grandi concerti con star internazionali.

La nascita di Boston è da collocare nel 1630. Ad oggi, è divisa dal Mystic River, il cui nome ha dato il titolo alun famoso film del 2003 diretto da Clint Estwood con Sean Penn e Kevin Bacon di cui parlavamo prima, che separa la zona moderna da quella antica.

La storia della metropoli passa attraverso Paul Revere, considerato uno dei padri fondatori: dette vita all’atto di protesta contro l’aumento delle tasse voluto dagli inglesi nel 1773. Fu proprio lui ad accendere la miccia del grande incendio al porto di Boston (l’evento verrà poi ricordato come il Boston Tea Party) e, secondo molti, a far scattare la scintilla della rivoluzione americana.

Se la maggior parte degli edifici da visitare si trova all’interno della zona antica, non è da tralasciare quella moderna, tipicamente americana. Come in quasi tutte le città statunitensi, anche Boston presenta una Downtown ricca di grattacieli ed edifici proiettati verso l’alto: una vista che suscita sempre un certo fascino, per chi non è abituato alle grandi metropoli.

Se siete amanti del caldo e delle temperature elevate, prima di prenotare per Boston controllate di scegliere il periodo giusto. Il clima della città, infatti, è legato al suo posizionamento sull’Oceano Atlantico. E così, d’inverno, le temperature calano sotto lo zero, mentre, in estate, salvo rare eccezioni, non sono mai eccessive e spesso fa la sua comparsa anche la pioggia. Il periodo migliore per visitare la città è in primavera, con i suoi colori pastello, anche se occorre coprirsi di più rispetto all’omologa stagione in Italia.

Nuova Delhi, stupefacente fascino…

Nuova Delhi, la capitale dell’India, è una città in grado di stupire all’istante, e lungo tutto il periodo nel quale vi si fa permanenza: in essa convivono passato e presente, storia e modernità, in modo tanto sensazionale quanto naturale, in una città nella quale ogni angolo mostra uno stile diverso, presentando da un lato i grandi monumenti che le hanno dato la fama in passato, mentre a pochissima distanza si trovano palazzi moderni, scorci di architettura e arte contemporanea.

Nuova Delhi è una città non di grandissime dimensioni, con una superficie totale è di 42,7 chilometri quadrati, ma conta al suo interno pochi abitanti, quasi 300mila abitanti, mentre affollatissima è la sua area metropolitana, che è la seconda più popolato dell’India, con i suoi quasi 13 milioni di persone collocati su una superficie di 1.483 chilometri quadrati.

Parliamo di una grande metropoli dall’indubbio fascino, e come in tutte le grandi città anche qui ci sono diversi quartieri amministrativi.

Connaught Place è l’area dove risiedono tutte le amministrazioni locali e i principali esercizi commerciali della città; Parliament Street è il fulcro della vita politica e Chanakya Puri è la zona adibita a ospitare tutte le ambasciate straniere, tra cui si trova anche quella italiana.

La città è in grado di lasciare esterrefatto il viaggiatore appena vi mette piede: la meraviglia che si trova davanti agli occhi è indescrivibile. A Delhi, a differenza di Calcutta, è vivo più che mai il ricordo e lo spirito dei principi indigenti: ecco perché questa città viene conosciuta con il nome di capitale de Raj, ovvero dell’impero anglo-indiano.

IL nome Delhi deriva da Dhillika, ovvero l’area situata a sud ovest dell’attuale territorio che fa parte dell’area metropolitana di Delhi. A sua volta Dhillika era chiamata Yoginipura, un termine che significa “fortezza delle divinità femminili”.

La città di Delhi è grande e caotica, e talvolta appare semplice perdersi. Tuttavia è in questo modo che la maggior parte dei turisti scopre scorci nuovi, magnifici, che meritano di essere visitati.

Il momento migliore per visitare la capitale indiana è nel periodo che va da novembre a marzo: il clima è rigido, ma molto più adatto ad una visita che non i 45 gradi che già si toccano a maggio e giugno e alle temperature elevatissime che tappezzano tutto il resto dell’anno.
Luglio è senza dubbio il mese da scartare: l’afa si unisce all’umidità, a causa dei monsoni che si abbattono sulla città.

Se avete possibilità di scegliere una data, la seconda metà di marzo è il momento ideale: in quel periodo, infatti, si celebra l’avvento della primavera con la suggestiva festa induista di Holi. Davvero imperdibile per chi vuole conoscere la cultura del posto.

Chicago, una metropoli unica…

Ci sono città che si inizia a sognare di visitare a causa di un film o di una “scena musicale”: un “impulso di viaggio” ormai diffusissimo, da decenni, e questo può essere considerato uno degli attrattori turistici di Chicago negli ultimi tre decenni, grazie alla celeberrima pellicola “The Blues Brothers”, e alla sua vivissima scena musicale che, se nella storia assoluta la annovera tra le “patrie natie” del Blues e dell’intera “Black Music”, negli ultimi decenni l’ha vista essere un luogo assolutamente fondamentale nelle evoluzioni più interessanti, tanto del rock, che qui ha trovato terreno fertilissimo per la nascita e l’evolversi di “indie”, “post” ” “noise”, così come nel mondo della musica elettronica da ballo, che la vede tra le capitali assolute, al mondo, della “house music.”

Nata come piccola città di frontiera, nel 1833, Chicago si è trasformata in meno di due secoli in una metropoli dalle dimensioni enormi, tant’è che vanta di essere la terza città per dimensioni di tutti gli Stati Uniti d’America, dopo le sole New York e Los Angeles.

A differenza della Grande Mela e della città di Hollywood, Chicago non è sul mare, il che le consente di godere del titolo di più grande città dell’entroterra statunitense.

Viene spesso considerata una delle più ricche e belle città degli States e una delle 10 più importanti a livello mondiale, per via del suo centro finanziario, del suo polo fieristico internazionale e della sua atmosfera multiculturale e multietnica.
Viene comunemente conosciuta con l’appellativo di Windy City, che già lascia presagire qualcosa sul suo clima o con quello di Second City. Si tratta di una città distribuita in un’ampia pianura pianeggiante sulle rive del famoso Lago Michigan.

Una caratteristica tipica di questa città è la sua architettura proiettata verso l’alto: i grattacieli sono una costante all’interno della struttura urbana di Chicago. Si può dire che i grattacieli, come forma architettonica prevalente all’interno del Downtown, il centro storico della città, nascono proprio qui. Nel corso degli anni però il primato di città con più grattacieli è passato a New York City: a Chicago resta invece il grattacielo più alto d’America, ovvero la Willis Tower, con i suoi 442 metri d’altezza e i 108 piani. Si tratta dell’ottavo grattacielo più alto del mondo, dietro a quello di Dubai (Burj Kahalifa), al Tapei 101 nell’omonima città del Taiwan, allo Shanghai World Financial Center in Cina e a altre costruzioni a Hong Kong, in Malesia e in Cina. Ma non è solo la Willis Tower degna di nota: c’è infatti un altro grattacielo della Windy City a essere incluso nella classifica dei 15 più importanti e alti al mondo: si tratta del Trump International Hotel and Tower, posizione numero 11 con i suoi 415 metri d’altezza e 96 piani.

Resterete impressionati dalla quantità di palazzi proiettati verso l’alto: a Chicago se ne contano ben venti che superano i 200 metri d’altezza a cui si aggiungono altri 240 che superano i 100 metri.

Questa gigantesca città dell’Illinois è moderna e cosmopolita: la fama e la potenza economica di questa città raccontano tante cose degli abitanti di questo posto che hanno saputo renderla così forte in solo 150 anni di storia. Prima della data di fondazione (1833) Chicago altro non era che un’area piena di acqua stagnante.

Lo stesso nome “Chicago” deriva dalla lingua degli indiani nativi del posto e significa porro selvatico: era infatti l’odore principale che si poteva annusare in questa zona rurale.

Sebbene la data di ufficializzazione risalga al 1833, l’origine della città viene ricondotta a una cinquantina di anni prima quando un haitiano di origini francesi si insediò sulla zona: era Jean-Baptiste Pointe du Sable, oggi ricordato come uno dei padri fondatori.

La storia della città si interrompe poi negli anni Settanta dell’Ottocento quando un incendio distrusse da cima a fondo Chicago. Da questo drammatico evento la città si rialzo più forte di prima dando il via a progetti urbanistici destinati a rimanere nella storia. Fu innalzato quindi il primo grattacielo, Home Insurance Building, che diede il la alla costruzione di ulteriori palazzi progettati per “toccare le nuvole”.

Cartagena de Indias, incredibile fascino…


Cartagena de Indias, ovvero una città dall’atmosfera affascinante, ammaliante, travolgente.

Leggendaria, bellissima, ricca di interessanti monumenti storici e artistici, che le fatto guadagnare l’inclusione tra i beni patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, antica e regale: questa bella città è uno dei centri da sempre più turistici e affollati della Colombia, una terra immortalata in numerosi quadri di pittori da ogni parte del globo e osannata da uno scrittore in particolare, il colombiano premio Nobel della Letteratura, Gabriel Garcia Marquez, che di questa città faceva la sua musa ispiratrice.

Tante sono le ragioni per cui vale la pena visitare questo centro colombiano, dalle moltissime costruzioni che ricordano il passato coloniale spagnolo allo spirito e alla bella atmosfera che si respira sia dentro che fuori le mura antiche. Il suo antico porto sulla Bahía de las Ánimas, le vicine Islas de Rosario ideali per gli amanti delle immersioni e dello snorkelling completano un quadro già di per sé idilliaco. E’ proprio la sua posizione di fronte a questo rinomato arcipelago a rendere la città una delle più visitare di tutta la Colombia.

Le balconate decorate di bouganville, le sue maestose chiese e le sue splendide piazze vi porteranno con la mente in un tempo lontano, dove la natura si mostrava nelle forme più semplici e proprio all’interno di queste trovava la sua massima espressione.

Tre sono i tratti distintivi di Cartagena de Indias: in primis le spiagge caraibiche di immensa bellezza e le paradisiache isole del Rosario.

In secondo luogo l’architettura che oscilla da quella militare con le mura, i forti e i castelli a quella tipicamente spagnola, con le piazza, le chiese e le piccole vie. Infine, ultima ma non per importanza, va ricordata la sua anima sempre affollata e popolata, nei molti pittoreschi bar disseminati in ogni angolo e con la sua gente, ospitale e amabile come è tradizionale in gran parte del Sud America.

Andrebbe inoltre aggiunto un ulteriore elemento non trascurabile: il clima: questa città vanta un clima bellissimo, con una temperatura media che si aggira intorno ai 28 gradi.

Essaouira, la perla dell’Atlantico…


Una città che sarà in grado di toccare i vostri cuori, grazie ai suoi panorami, allo scenario nel quale si incastona e alla sua atmosfera, affascinante ed incantata: parliamo di Essaouira, affacciata sull’Oceano Atlantico, una delle località balneari più rinomate di tutto il Marocco.

Si tratta di un centro ricco di fascino con la sua splendida Medina, annoverata tra i beni patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, e la sua cittadella fortificata, chiamata Kasba, che difende la zona del porto.

Capoluogo della provincia omonima e situata all’interno della regione di Marrakech-Tensift-El Haouz, è dotata di un centro storico in pieno stile arabo, che racconta le sue antiche origini di città-fortezza, così come il nome stesso della città, visto che Essaouira, in arabo, significa”muraglia”.

Spesso è definita, dai suoi stessi abitanti,”la città dei venti”, “la bella addormentata” o “la perla dell’Atlantico”: al di là delle connotazioni climatiche, questa nomenklatura fiabesca racconta che ci troviamo in un luogo pieno di magia, di storia, una terra senza spazio e senza tempo, collocata su un’altra dimensione, come le fiabe per bambini.

A Essaouira, inoltre, finisce il Mediterraneo: è la prima città che riceve le fredde acque dell’Oceano, anche se non mancano tratti che rimandano ai tipici paesaggi atlantici: primi fra tutti le case bianche vicino al lungo mare, tanto simili ai paesi dell’Andalusia.

Il mare cristallino e il vento costante trasformano questo posto in un vero e proprio paradiso terrestre per gli amanti degli sport acquatici. Lungo le belle spiagge è possibile iscriversi alle lezioni di surf, windsurf o kitesurf, per chi invece già pratica questo sport è possibile noleggiare il materiale e l’attrezzatura necessaria. Si tratta dunque di una spiaggia viva e animata, che difficilmente lascia delusi i turisti.

Chi invece preferisce un tipo di turismo culturale, invece che quello prettamente marittimo sarà accontentato: Essaouira è un ottimo compromesso tra mare e storia, tra spiaggia e arte. Ecco quindi che è possibile visitare tutte le testimonianze del passaggio delle diverse popolazioni: dai fenici ai francesi, passando per i romani, i cartaginesi, i berberi e i portoghesi.

Santiago, il fascino del Cile metropolitano…

Santiago del Cile, popolarmente chiamata semplicemente Santiago, è la capitale del Cile e ne è la città più grande, popolata e rappresentativa.

Si tratta di una città di enormi dimensioni, di grande fascino, oltre che di una spiccata importanza strategica per la vita dell’intero Stato cileno, perché qui si svolgono tutte le attività finanziarie, economiche, politiche e culturali del Paese.

Collocata a oltre 500 metri di altezza sul livello del mare, sullo sperone di San Cristobal, Santiago fu fondata nella prima metà del 1500 come avamposto difensivo.

Nel corso degli anni e dei secoli assunse sempre maggior potere, divenendo in poco tempo un centro industriale di primo ordine. La bellezza di Santiago si articola su due aspetti diversi, ma che combinati rendono questo centro di immenso fascino: in primis la posizione geografica, in secondo luogo la lunga lista di luoghi di interesse storico e artistico. Andiamo per ordine. Santiago si trova nella Valle Centrale, tra le due cordigliere, non troppo lontano dall’Oceano pacifico, grazie ai porti di Valparaíso e di San Antonio che si trovano a poca distanza. E’ situata ai piedi delle Ande, che offre scenari bellissimi grazie anche al clima mediterraneo e al fatto che il terreno è qui molto fertile per via dei residui lavici delle eruzioni vulcaniche.

A tutto questo si sommano gli interessanti edifici che la città ospita: ogni angolo leda città vi sembrerà raccontarvi un pezzo di storia di questa bellissima capitale sudamericana. Si va dai parchi all’arco di trionfo, agli edifici coloniali, passando per i molti musei imperdibili per gli appassionati di storia, natura e arte. E ancora i grattacieli che dominano lo skyline di questa città e che la rendono così attuale, moderna e cosmopolita. Sebbene la città sia molto grande e molto popolata il centro storico, il cuore di Santiago, è in realtà molto piccolo e delimitato a nord dal Río Mapocho: questa è senza ombra di dubbio la prima parte da visitare della città, rigorosamente a piedi.

Saint Tropez…così piccola e così magica


Saint Tropez…un luogo impresso nell’immaginario collettivo, sinonimo di vacanze, mare, lusso e sogni, è in realtà una piccola città della regione francese della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, che al netto dei flussi turistici conta poco meno di cinquemila abitanti.

Sorge sull’omonima penisola, affacciata su un piccolo golfo anch’esso omonimo, nel litorale sud-orientale del dipartimento del Varo.
Il territorio comunale occupa la parte nord-orientale della Penisola di Saint-Tropez, e confina ad ovest col territorio di Gassin e a sud con quello di Ramatuelle.
Il territorio comunale è caratterizzato da una linea costa abbastanza frastagliata, sono diverse le baie, tra le quali la più importante è quella delle Canebiers.

Tranquillo e autentico dall’autunno alla primavera, quest’antico paesino di pescatori in estate si trasforma in una stazione balneare alla moda e rinomata, con un porto animato dove ormeggiano velieri e yacht di lusso, caffè con i tavolini all’aperto, boutique di stilisti e locali notturni.

Il porto pittoresco, su cui si affacciano abitazioni dalle facciate colorate, il tipico quartiere della Ponche e Place des Lices, tanto amata dai giocatori di bocce, contribuiscono al fascino della cittadina.

Dai bastioni della cittadella, la vista sull’incantevole campanile della chiesa dai colori vivaci, sui tetti delle abitazioni della città e sul golfo di Saint-Tropez è straordinaria.

Da non perdere è il Museo dell’Annonciade, all’interno della cappella di Notre-Dame-de-l’Annonciade, espone una collezione di dipinti della fine del periodo fra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX.

Le Bravades, feste tradizionali che si tengono in maggio e in giugno, mettono in risalto il passato militare e religioso della città. In ottobre, in occasione della manifestazione Les Voiles de Saint-Tropez, il golfo accoglie splendidi velieri, classici e moderni.

Anversa, città fiabesca…


Anversa, magnifica città, tanto fiabesca quanto moderna, è sicuramente una delle città di tutta l’Europa che merita un posto nella “top ten dei luoghi da visitare”.

Il suo nome è Antwerpen in olandese, e secondo una leggenda risalente al XV secolo, il nome “Antwerpen” deriva dalla frase “hand werpen” cioè “lanciare la mano”, riferita all’uccisione da parte del soldato romano Silvio Brabone del gigante Druon Antigoon che regnava nella zona: il soldato tagliò la mano al gigante e la gettò nella Schelda.

La leggenda dell’origine del nome è ripresa da una specialità locale, dei cioccolatini chiamati Antwerpse Handjes, “manine di Anversa”. Alla leggenda è inoltre dedicata una fontana collocata nella centrale Grote Markt e intitolata a Silvio Brabone.

Il nome della città viene fatto risalire al IX secolo quando gli abitanti della zona, in seguito alle scorrerie normanne, si ritirarono a “anwerp”, ovvero su una collina alluvionale situata dove poi sorse il castello Het Steen, nucleo da cui sorse poi il centro abitato

Anversa conserva notevoli monumenti, testimonianza di un passato ricco e glorioso, quando ha rappresentato uno dei fari della cultura fiamminga.
Tra tutti spicca la Cattedrale, capolavoro del gotico brabantino, che con la sua torre, più alta del Belgio, domina il profilo della città.

La Grote Markt, la “Piazza del Mercato Grande”, è il centro della città dove sorgono i principali monumenti cittadini. È contornata dalle antiche e preziose case delle Corporazioni erette tra il XVI e il XVII secolo. Al centro la celebre Fontana di Silvius Brabo.

Lo Stadhuis, ovvero il Municipio di Anversa è una delle più importanti testimonianze dell’architettura manierista delle Fiandre. Sorge sul lato occidentale del Grote Markt e fu eretto da Cornelis Floris de Vriendt tra il 1561 ed il 1566. La facciata è incentrata, secondo l’uso nordico, su un pronunciato avancorpo dai ricchi dettagli rinascimentale.

Infine, degna di nota, è la Rubenshuis, ovvero la casa di Rubens, che è un edificio seicentesco ove visse il grande pittore Pieter Paul Rubens. Oggi vi è un Museo con diverse opere del Maestro e le sue collezioni.

Philadelphia, tra storia e cinema…


Philadelphia o, se preferita nella sua versione “italianizzata” Filadelfia, è una delle città più antiche degli Stati Uniti, e la più importante dello stato della Pennsylvania, sorge sulla riva del fiume Delaware, uno dei cui affluenti la attraversa, tagliandola longitudinalmente, e caratterizzandone la morfologia e l’evoluzione sin dalla sua fondazione.

Il nome di questa città è chiaramente impresso nell’immaginario collettivo globale per diversi motivi.

Il primo, e forse più banale, è quello di aver “prestato” e dare tutt’oggi il nome ad uno dei formaggi “industriali” più celebri al mondo: una candida crema lattea spalmabile, dolce e saporita, che quasi un secolo e mezzo fa nacque a New York dal genio culinario di William Lawrence, casaro statunitense con una spiccata attitudine al marketing, che gli fece scegliere il nome di questa città per il suo prodotto perchè, all’epoca, era ritenuta in tutti gli States il luogo dove si potessero mangiare i cibi di migliore qualità.

Ma Philadelphia è famosa anche per un motivo molto più importante: vanta la nomea di essere la città dove fu dichiarata l’Indipendenza degli Stati Uniti d’America nel 1776 e dove venne in seguito redatta la costituzione.

Infine, Philadelphia è resa celebre dall’essere l’ambientazione cinematografica di molti film: il primo da citare è, ovviamente, il commovente ed omonimo film del 1993, con bravissimi Tom Hanks e Denzel Washington diretti da Jonathan Demme), ma anche tutta la serie dei film Rocky con Sylvester Stallone è ambientata qui, così come “Il Sesto senso”, “Blow Out”, “L’esercito delle 12 scimmie”, “Il mistero dei Templari”, e la serie TV “Cold Case”.

Si dice che Filadelfia sia una delle città più datate degli States: l’origine è infatti da collegare al 1682, merito del quacchero William Penn, considerato il padre fondatore di questo centro. Nel corso del 18esimo e del 19esimo secolo mantenne il primato della città più grande degli USA: oggi occupa il quinto posto nella classifica delle città più popolose di questa Repubblica Federale, il sesto per grandezza e il secondo se si limita a considerare le città della East Coast. E’ una metropoli moderna, ma al tempo stesso a misura d’uomo: è possibile visitarla a piedi, camminando per le sue grandi vie, per i viali o per i piccoli vicoli del centro cittadino.

Ma sono tanti i motivi per cui vale la pena di visitare Filadelfia: è una città multietnica, definita dal Washington Post una delle 10 città più richieste per i congressi multietnici, è un centro tecnologicamente all’avanguardia, attivo nel settore dell’alta tecnologia, medico e scientifico, non a caso a Filadelfia si svolgono numerosi congressi in quest’ambito.

A tutto questo si aggiunge la storia di questa città, che vanta primati in diversi aspetti: in questa bella città infatti sono stati aperti: il primo zoo, la prima biblioteca pubblica, la prima scuola di belle arti, il primo museo di tutti gli Stati Uniti. Molti sono poi i simboli americani, come la Liberty Bell situata nell’Independence National Historic Park eletta a emblema della libertà nazionale, l’Independence Hall, teatro della firma della dichiarazione di indipendenza degli USA e il museo dedicato alla Costituzione, l’unico in tutto il suolo americano, chiamato National Constitution Center.

Sochi, la regina dello sport, in Russia, ma non solo


Soči, spesso definita anche in italiano Sochi, secondo la sua traslitterazione britannica è una città della Russia meridionale, situata nel territorio di Krasnodar sulle rive del mar Nero, è una località diventata celebre, nell’arco degli ultimi dieci anni, per “Motivi sportivi”.

Ha infatti ospitato la XXII edizione dei Giochi olimpici invernali nel Febbraio 2014, e nello stesso anno è diventata la sede del Gran Premio di Russia, valevole per il campionato del mondo di Formula 1, mentre nel 2018 è stata una delle città che hanno ospitato i Campionati Mondiali di Calcio, vedendo il suo nome diffuso e ripetuto quotidianamente dai giornalisti sportivi di tutto il mondo, ed entrando automaticamente nell’immaginario collettivo globale, che per buona parte, nei decenni scorsi, ne ignorava l’esistenza, ad esclusione della popolazione dell’est europeo.

La città è però nota, in Russia e ultimamente anche all’estero, come importante centro di villeggiatura, dato soprattutto il suo contrasto climatico con il resto dell’immenso territorio russo: offre possibilità sia di turismo balneare che, durante l’inverno, di turismo sciistico.

Nell’area erano presenti insediamenti urbani fin dai tempi della Grecia classica; durante il medioevo ci fu inoltre la creazione di colonie genovesi ad Adler e Kostha. I turchi conquistarono la zona nel Cinquecento e islamizzarono la locale popolazione circassa.

I russi fondarono l’attuale città nell’Ottocento, dopo sanguinose guerre con i circassi, e ripopolarono l’area. Lo sviluppo della città venne favorito enormemente durante gli anni dell’Unione Sovietica. È stato tale lo sviluppo turistico della città che si è venuta a creare, nei decenni, una conurbazione costiera che si estende per quasi 150 km.

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