Dolomiti, vacanze leggendarie


Dolomiti, una delle località montane italiane più celebri nel mondo, un nome che suggerisce immediatamente l’associazione mentale con la neve, lo sci e gli sport nordici, i panorami d’altura incontaminati e mozzafiato che caratterizzano questi luoghi, tant’è che dal 2009 possono fregiarsi del riconoscimento, da parte dell’UNESCO, di “Patrimonio dell’umanità”

Dal punto di vista “anagrafico”, il nome “Dolomiti” descrive un insieme di gruppi montuosi alpini.
Nello specifico, parliamo della porzione orientale delle Alpi situate in territorio italiano, che si estende fra tre regioni, il Friuli, il Veneto e il Trentino-Alto Adige e Friuli,attraversando i territori di ben cinque province, ovvero Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone.

Il “soprannome” con cui sono spesso designate queste montagne, ovvero “Monti pallidi”, può aiutare a ricostruire l’origine del nome stesso di “Dolomiti”: alla base di tutto, vi è il dato estetico più evidente di queste rocce, caratterizzate da un colore chiarissimo.

Fu uno studioso francese, Déodat de Dolomieu, verso la fine del ‘700, che indagò a fondo sulla natura di queste rocce, venendo a capo dell’enigma relativo al loro colore “pallido”, che le rende tanto straordinarie quanto fautrici di giochi di luce che rendono il panorama, senza giri di parole, semplicemente magnifico.

Tecnicamente, queste rocce si definiscono “sedimentarie carbonatiche”, e l’elemento principale della loro composizione venne definito “dolomia”, in onore del naturalista francese: fu quindi verso la metà del diciannovesimo secolo che si iniziò a parlare di “dolomiti” in riferimento a questi gruppi montuosi.
Non deve stupire che l’etimologia sia così “scientifica”: la peculiare composizione chimica, in questo caso, è assolutamente caratterizzante per questi luoghi, e basti pensare che è essa stessa alla base anche della “enrosadira”, ovvero del fenomeno ottico che, al tramonto, vede queste montagne cambiare colore, tingendosi progressivamente di sfumature incredibili di rosa.

Per capire quanto questo fenomeno, che non è esagerato definire “spettacolo della natura”, abbia impressionato ed influenzato l’essere umano nel corso della storia, è decisamente affascinante esplorare le leggende che nel corso dei secoli si sono create a riguardo, prima che la scienza fosse in grado di decodificarne in maniera chiara l’origine.

Anche in questo caso, l’etimologia ne offre una immediata chiave di lettura: la parola enrosadira deriva dal ladino, la lingua arcaica, risalente a più di 1500 anni fa e ancora oggi parlata da minoranze linguistiche di questa area, e significa “diventare fatto di rose”.

Le leggende che nel corso dei secoli si sono affiancate e sovrapposte per dare una spiegazione a questo fenomeno, effettivamente sovrannaturale, all’apparenza, sono state molteplici, e vedono come protagonisti il mitologico re Laurino ed il monte Catinaccio che, guarda caso, nella nomenclatura tedesca diventa il Rosengarten, ovvero “il giardino delle rose”.

La leggenda più celebre racconta che Laurino governasse un popolo di nani, ricavando ricchezza e prosperità dalle montagne estraendo materiali preziosissimi, ma ciò che definitivamente rendeva speciale questo monarca era il possesso di due strumenti magici: una cintura che gli dava la forza pari a quella di 12 uomini e una cappa che lo rendeva invisibile.

Come spesso accade nelle leggende, gli equilibri si infransero quando un altro re, in questo caso quello dell’Adige, decise che fosse giunto il momento di dare in sposa la propria figlia, la ovviamente stupenda Similde.
Considerato il lignaggio, la scelta del consorte doveva seguire il tipico percorso che incendia tante fiabe: tutti i nobili residenti nelle vicinanze furono invitati a corte, per poter conoscere la donzella e mettere in mostra il proprio valore, affinchè potesse avvenire una selezione che incrociasse in maniera trasparente meritocrazia e censocrazia, tramite un torneo cavalleresco.
Laurino, che non brillava in quanto a spavalderia e machismo, decise di presentarsi, ma sfruttando la chance di essere invisibile, in modo da osservare e studiare tutto, senza essere visto.

Naturalmente, appena vide Similde, se ne innamorò all’istante, decidendo senza indugio ulteriore di rapirla e portarla con se per farne la sua sposa, bypassando in maniera quantomeno illegale tutto l’iter cavalleresco.
Facile immaginare la reazione degli altri pretendenti, infuriati, che si lanciarono all’inseguimento dell’usurpatore, cercando di bloccargli l’accesso al Giardino delle Rose.
Nonostante i super-poteri donati da entrambe le sue armi magiche, il povero (si fa per dire) Laurino si trovò schiacciato dall’insormontabile inferiorità numerica, finendo col soccombere e diventare prigioniero.
La sensazione di impotenza e sconfitta, conseguente all’incresciosa situazione, lo portò ad esternare profonda frustrazione nei confronti del monte Catinaccio che, a sua detta, non era stato in grado di proteggerlo adeguatamente: nella concitazione di quegli attimi effettivamente drammatici, Laurino proferì una maledizione a discapito del monte, urlando che a causa di questo “tradimento” nessun occhio umano sarebbe più stato in grado di ammirarlo, di giorno quanto di notte.
Conservare lucidità e acume scientifico mentre un branco di monarchi armati ed arrabbiatissimi ti sta catturando, privandoti in un sol colpo del tuo regno, delle tue armi magiche, della libertà e della tua amata è effettivamente impossibile: alba e tramonto non sono catalogabili né come giorno né come notte, ed ecco perchè, nonostante l’apparente efficacia della maledizione, è proprio in quelle fasi di transizione tra luce e buio che quelle rocce assumono una colorazione di intensità, bellezza e fascino senza paragoni.

Luna di miele a Rio de Janeiro

Brasile, una terra in grado di evocare alla mente decine di suggestioni, così varie e differenti tra loro da apparire immediatamente chiaro quanto questa icona dell’America Latina rappresenti, in se, un piccolo universo, tutto da scoprire.

In realtà, dando un velocissimo sguardo a qualsiasi mappamondo o cartina geografica, è facile capire immediatamente il motivo di questa enorme varietà: il Brasile è tra i primi cinque territori al mondo, sia per estensione, che rappresenta quasi la metà dell’intero continente sudamericano, sia per popolazione, e

Esplorando queste lande con il proprio novello coniuge, può essere davvero indimenticabile avventurarsi una delle destinazioni più impressionanti della regione: l’Amazzonia . Mentre il nome stesso evoca immagini di una destinazione selvaggia e remota, imbarcarsi in una crociera di lusso ti consente di sperimentare la spettacolare ambientazione naturale con tutto il comfort desiderabile per la propria luna di miele.

Le chance a disposizione sono molteplici, dal trascorrere giornate in canoa o in canoa sul Rio delle Amazzoni al fare trekking nella giungla, per avvistare esemplari della la fauna selvatica in via di estinzione.

La destinazione più iconica del Brasile, Rio de Janeiro è una città che spesso viene definita “innamorata” e chi l’ha visitata speso dice che questa atmosfera sia contagiosa.

Ci si può rilassare su una delle splendide spiagge della città come Ipanema, Copacabana o Barra de Tijuca , con acqua lucente, sabbia bianca, palme ondeggianti e montagne spettacolari alle proprie spalle, soggiornando in uno degli hotel di classe situati a ridosso del mare, godendo del servizio fin sulla spiaggia, gustando noci di cocco ghiacciate e caipirinha.

Per coloro che vogliono dare un’occhiata all’altra parte della natura abbagliante di Rio, si possono organizzare escursioni nella foresta di Tijuca : la più grande foresta pluviale del mondo nelle vicinanze di una città. Le escursioni qui vanno da passeggiate pigre a livelli molto più avanzati, con viste mozzafiato su tutta la città, dall’alto, tra scimmie e cascate, uccelli esotici e farfalle.

Una città dolcemente circondata da montagne, le coppie che desiderano un po’ di turismo di tipo “tradizionale” potranno godersi la cima del celebre Pan di Zucchero o una delle cosiddette Meraviglie del Mondo, la statua del Cristo Redentore sulla cima del monte Corcovado (non è necessario esperti di trekking…non temete!).

Appena fuori dalla città di Rio de Janeiro, vi sono poi spiagge ed isole di impareggiabile bellezza ed attrattiva.

Ci si può avventurare penisola di Buzios , una location di lusso con una dozzina di impressionanti spiagge, dove è possibile trascorrere le proprie giornate facendo snorkeling nelle acque cristalline, abbrozzandosi sulla sabbia bianca, o passeggiando lungo le strade di ciottoli punteggiate da ristoranti romantici e caffè caratteristici.

A poche ore a sud di Rio de Janeiro, infine, si trova un’altra popolare tappa per la luna di miele: Paraty.
Questa città coloniale sul mare è una delle destinazioni più romantiche del Brasile, con un mix equilibrato di cultura, architettura, parchi nazionali e isole che non mancherà di tenere una coppia rilassata e allo stesso tempo incuriosita. Le stradine del centro storico sono circondate da colorati edifici coloniali, molti dei quali sono stati trasformati in graziosi hotel boutique. Appena al largo della costa si trovano poi innumerevoli isole paradisiache e spiagge incontaminate, che punteggiano la baia.

Seychelles, un viaggio di nozze indimenticabile

Una delle favolose spiaggie dell'arcipelago delle Seychelles
Difficilmente, una coppia che sia in cerca di una luna di miele memorabile ed unica, potrà trovare, nelle proprie ricerche, una destinazione che possa eguagliare il fascino, la bellezza naturale mozzafiato, il romanticismo, il paesaggio, la cultura ed i colori delle Seychelles.

Nome in grado di richiamare immediatamente alla mente scenari esotici, identifica un arcipelago di 115 isole, divise in due gruppi, comunemente distinti come l’interno e l’esterno. Le isole interne sono di natura granitica, ed offrono la chance di esplorazioni decisamente avventurose, mentre le isole esterne sono più piccole e basse, con splendide vedute dell’Oceano Indiano a perdita d’occhio. In entrambi i casi, le Seychelles offrono sicuramente un’esperienza di luna di miele che nessun altra destinazione possa donare.

Le spiagge di sabbia bianca e soffice, che accarezzano le scintillanti acque turchesi dell’Oceano Indiano sono l’immagine che meglio descrive questi luoghi, ma…attenzione, non rappresentano l’unica particolarità di questo arcipelago incantato.

Per iI novelli sposi, le possibilità di scoprire un contatto straordinario con la natura sono tanto sorprendenti quanto numerose: dalle immersioni subacquee, che svelano paradisi sottomarini inimmaginabili, allo snorkeling in uno dei tanti luoghi meravigliosi, come l’emozionante isola di Moyenne.
Per chi fosse invece attratto da scenari vagamente più urbani, assolutamente immancabile è il visitare la piccola città di Victoria, la capitale delle Seychelles: l’avverbio “vagamente” è comunque d’obbligo, perchè ci si trova ad ogni modo in un ambiente lontano anni luce dalla concezione occidentale di “grande città”, privo del corollario di caos tipicamente metropolitano. Nonostante la sua piccola popolazione, Victoria è però una località ricca di testimonianze, storia e cultura, impreziosita da giardini botanici di rigogliosa bellezza e mercati locali dove poter acquistare gli immancabili souvenir.

Una delle espressioni che vengono proferite più spesso, dalle coppie che abbiano scelto questo arcipelago per il proprio viaggio di nozze, al ritorno, è che le Seychelles siano un paradiso incredibilmente intimo e tranquillo: sebbene popolare, il paese non è invaso dai turisti.

Nello specifico, i dati demografici raccontano di una popolazione che, nel suo insieme, conta solo 82.000 abitanti, concentrati, come la parte più consistente dei flussi turistici, sulle tre isole più grandi: Mahé , Praslin e La Digue.
Questo comporta non solo che, in assoluto e relativamente alla densità per kilometro quadrato, ci troviamo nel paese meno popolato del continente africano, ma che qui sia assolutamente possibile scegliere di approcciarsi alla propria luna di miele alla ricerca di un “paradiso remoto” e romanticamente isolato.
Inoltre, la flora e la fauna qui possano tranquillamente essere definite “incontaminate”: foreste da esplorare, montagne spettacolari che sorgono da spiagge di sabbia bianca, acque turchesi che ospitano barriere coralline, una vasta vita marina, volatili di rara bellezza, tartarughe giganti…

Dal punto di vista culturale, le Seychelles sono un luogo quantomai vario, caratterizzato da ben tre lingue ufficiali, inglese, francese e creolo: questo conferisce un bagliore esotico a queste lande ma…niente paura, c’è comunque facilità di comunicazione, per i turisti, in quanto il personale delle strutture ricettive è assolutamente formato da questo punto di vista, anche nei confronti degli italiani.

La cucina locale, come spesso capita, va di pari passo con la situazione linguistica descritta poc’anzi: i menù propongono una vasta scelta, tracucina creola, francese, indiana e orientale, comprese le svariate combinazioni possibili dei diversi retaggi culinari e, quasi superfluo dirlo,frutta esotica e pesce oceanico freschissimo sono abbondanti.

Il clima, considerato che questo arcipelago si trova nell’Oceano Indiano, al largo della costa dell’Africa orientale, è di tipo tropicale: la brezza fresca e la vegetazione mantengono la temperatura tra i 25 e i 35 gradi per praticamente tutto l’anno, indipendentemente dal mese in cui si trova.

Un arcipelago incantato

Molti visitatori considerano Mahe la migliore destinazione per la luna di miele perché rappresenta un perfetto equilibrio tra natura e attività. Ha innumerevoli baie da esplorare, offrendo la possibilità di trascorrere momenti indimenticabili sulla propria spiaggia privata. Le sue montagne si affacciano sul mare e sulle spiagge sabbiose, rendendo l’isola ideale per rilassarsi, fare escursioni e praticare sport acquatici. Ha anche foreste pluviali, ottime per esplorare sentieri panoramici, ma la natura generosa è perfettamente integrata dai lussuosi resort, spa e ristoranti.

L’isola di Praslin è un’altra opzione decisamente gettonata: con una popolazione di appena 6.000 abitanti, quest’isola viene spesso descritta come “assonnata”, rilassata e tranquilla, ma ad ogni modo consta di alcuni resort di lusso di alta qualità e di un aeroporto.

La Digue offre un’esperienza più rustica, con pensioni ed una manciata di boutique resort, ma la sua caratteristica, che la rende quasi unica, è la quasi totale assenza di automobili o traffico, permettendo ai visitatori di immergersi in una realtà fuori dal tempo.

Per coloro per i quali la privacy è un concetto dai toni paradisiaci, e il termine “isolamento” acquista unicamente valenze positive, possono poi essere prese in considerazione alcune delle isole disabitate, dalle isole private esclusive come North Island, Desroches o Six Senses a Felicite fino ai paradisi più accessibili come Beachcomber a Sainte Anne, Hilton Labriz su Silhouette , Cerf Island o Bird Island

Thailandia e Phuket, luna di miele paradisiaca


Thailandia e Phuket come meta per la propria luna di miele, o per un viaggio in coppia: spesso si è portati a pensare che la meta di un viaggio contenga, in se, immediatamente, molte indicazioni su quella che sarà la natura, il mood e la tipologia del viaggio stesso, ma un approccio così superficiale può precludere molte di quelle sorprese, insperate ed uniche, che costituiscono invece uno dei tesori più preziosi che un viaggiatore possa trovare sulla propria strada…e questa destinazione rappresenta decisamente un ottimo esempio di questa testi.

Scegliere di esplorare questo angolo del Sud Est asiatico, infatti, può aprire ai novelli sposi o ad una semplice coppia un ventaglio di opzioni decisamente ampio e variegato.
Dagli amanti della nightlife a coloro che cercano una fuga romantica in un paradiso esotico, da chi vuole una immersione in scenari naturali di rara avvenenza a chi è in cerca di location balneari mozzafiato, sono davvero tante le tipologie di “approccio al viaggio” che possono trarre enorme soddisfazione e sorprendente benessere da queste lande: è tutta una questione di scelte, ma in questa area di territorio, estesa più o meno quanto la Spagna, la natura e l’uomo sono stati abbastanza generosi da regalare e costruire un set quantomai ampio di “incanti”, che attendono solo viandanti che vogliano goderne a pieno la magia.

In Thailandia alla ricerca della storia

La storia di questi luoghi parte dalla natura morfologica di questo territorio: la facile accessibilità, da e verso gli Oceani, Pacifico ed Indiano, così come verso la Cina e la penisola Malese, unita a due grandi bacini fluviali che attraversano tutto il paese, ha reso la Thailandia, sin dalla preistoria, una terra estremamente accogliente verso il transito e l’insediamento umano.
Una diretta conseguenza di questo, che rappresenta un ulteriore attrattore turistico, è che oggi sia possibile ammirare innumerevoli tracce, stratificate e senza soluzione di continuità, delle diverse epoche storiche.
Chi affronta un viaggio in cerca di cultura, pronto ad immergersi in testimonianze, architetture, astili artistici e solchi storici che difficilmente trovano posto nei nostri testi scolastici, può avere davvero molto da scoprire, studiare ed apprezzare, in questa zona.
Dai siti archeologici come Ban Chiang, nel Nord Ovest del paese, che vantano memorie e resti di oltre 4000 anni fa, fino al Phra Putthamingmongkhol-akenagakhiri, meglio conosciuto come “Grande Budda” o “Big Buddha di Phuket, la candida statua di oltre 45 metri, la cui costruzione è iniziata da circa venti anni e che, nei fatti, non è ancora definitivamente ultimata, praticamente ogni periodo storico presenta qui evidenze e testimonianze di gran fascino.

Spiagge magiche
Da quando l’aeronautica civile ha abbattuto l’insormontabilità delle distanze extra-continentali, il primo e principale attrattore di flussi turistici verso la Thailandia è stato quello della assoluta avvenenza delle sue spiagge, un dato che ancora oggi resta immutato e ampiamente giustificato dalla eccezionale bellezza di questi paesaggi.

La più “iconica” tra le spiagge thailandesi è di sicuro Maya Bay: basti premettere che qui è stato girato il film che lanciò nel firmamento dello m hollywoodiano l’allora giovanissimo Leonardo di Caprio, ovvero “The beach”, una pellicola in cui gli scenari naturali, di paradisiaca quanto inusuale bellezza, rappresentavano uno degli “attori” principali.
Sabbia bianca, laguna cristallina circondata da scogliere calcaree di imponente maestosità e una natura rigogliosa e “wild” completano un quadro letteralmente spettacolare.

Kata Yai e Kata No”, sull’isola di Phuket, sono due spiagge meno celebri, ma non hanno assolutamente nulla da invidiare alla più celebrata “cugina”: così come Koh Lipe, offrono scenari naturali da capogiro, tonalità di colori così vivide ed iridescenti da risultare paradisiache e si contendono tra loro la definizione di “spiaggia perfetta”, che spesso viene affibbiata a questi luoghi nientemeno che dall’accreditatissima rivista The National Geographic Magazine.
Parliamo di luoghi assai lontani dalla visione italiana di “località balneare”: buona parte della loro attrattiva risiede nella atmosfera incantata, di puro relax, che permette un senso molto prondo di “comunità di spirito ed armonia verso lo spazio”, come è stato spesso definito nelle testimonianze di chi vi ha passato momenti indimenticabili, e spesso il “discriminante” di scelta tra le tre è dettato dalla vicinanza o meno con strutture turistiche attrezzate a forme di divertimento ed intrattenimento rutilante ed ultra-moderno, che accontentano in pieno chi sia in cerca di un duplice “appeal”.

Patong Beach, anch’essa a Phuket, rappresenta ad esempio una ulteriore opzione di “commistione” tra il paradisiaco ed il moderno: se il paesaggio è assolutamente incontaminato, come di norma, su questa splendida isola thailandese, ciò che l’ha resa celeberrima negli ultimi anni è l’incredibile offerta in fatto di intrattenimento, con attività come il parasailing e il jet-sky che riescono a gemellare un contatto con la natura di rara intensità con le necessità adrenaliniche di chi, anche in vacanza, è alla ricerca di emozioni forti, che partano da muscoli, in piena attività, ed occhi, circondati di bellezza inedita, verso il proprio cuore.
Per la cronaca, per chi sentendo queste parole abbia sentito “vibrare” le proprie antenne, in cerca di adrenalina, il parasailing consiste nel farsi trainare e sollevare, a diversi metri sopra il livello del mare, da una sorta di paracadute, spinto in alto dal gioco ascensionali generato dall’essere legato ad una imbarcazione trainante: esclusi deboli di cuore e chi soffre di vertigini, una esperienza assolutamente da provare per chi reputa il relax qualcosa di noioso, e diventate celebre proprio su queste spiagge.

Ancora, per coppie che abbiano emozioni forti, fuori dall’ordinario, e passioni sportive tese alle sfide più o meno estreme tra le proprie priorità, la Baia di Railay, con la sua maestosa scogliera calcarea, offre un eccezionale teatro naturale per scalate difficilmente replicabili, inserendo il tutto in una cornice paesaggistica che, senza parafrasi, è assolutamente unica.

Koh Chang e Koh Hood, e le rispettive spiagge, rappresentano una ulteriore chance: quella di poter vivere l’esperienza del “paradiso terrestre”, immersi in un romantico e suggestivo isolamento dal caos, dalla modernizzazione e da tutto ciò che possa somigliare alla vita di stampo “occidentale”.
Contatto assoluto con la natura, lontananza da zone densamente popolate e dalle tratte turistiche di massa, foreste e cascate a ridosso del litorale, questi luoghi è facile che vengano associati alla parola “sogno”, e non è ne un caso ne una esagerazione…

Infine, le spiagge dell’isola di Koh Phi Phi Don, alla magica, sensuale bellezza dei luoghi che, come avrete capito, contraddistinguono tutta la fascia costiera thailandese, aggiungono due attrattive fondamentali: da un lato, una vita culturale assolutamente unica, dovuta ad un melting pot di civiltà diverse tra loro che vivono in assoluta armonia, in uno scenario antropologico semplicemente unico e pregno di stimoli, dall’altro vedono snorkeling ed immersioni come attività che le hanno rese celebri e rinomate. In effetti, descrivere la bellezza, il pregio e la ricchezza di questi fondali è praticamente impossibile, ed è semplicemente una esperienza…che va vissuta!

Las Vegas: la “città del peccato” e dell’amore

Las Vegas

Il nome originario in spagnolo vuol dire “i prati”, perché nella zona c’erano pozzi che mantenevano in vita alcune aree verdi, ma oggi Las Vegas è famosa soltanto per essere la capitale del divertimento, dove si può giocare al casinò, bere alcolici e assistere a qualche sexy show. E soprattutto dove ci si può sposare chiunque, senza nessun tipo di problema pratico: testimoni, anelli e abiti degli sposi li si trovano, a poco prezzo, direttamente lì!

Famosa per essere la capitale del divertimento, dello shopping e del gioco d’azzardo, Las Vegas, che si trova nello stato americano del Nevada, sorge nel deserto del Mojave, e si trova a circa 300 km a nord-est di Los Angeles, viene per questo chiamata Sin City (città del peccato). Alcol, sexy shows e gioco d’azzardo legalizzato l’hanno infatti resa la patria dell’intrattenimento (per adulti) ed una delle città a più rapida espansione negli Stati Uniti.

Las Vegas era in origine un villaggio ferroviario e fu fondata esattamente il 15 maggio del 1905, per poi divenire una città a tutti gli effetti il 16 marzo del 1911.
Per decenni è stata una stazione di sosta per le carovane di pionieri dirette verso la California e, nei primi anni del Novecento, un importante snodo ferroviario per trasportare i prodotti provenienti dalle miniere verso il resto del paese.
Nel 1936 fu completata la Diga Hoover, e tantissimi erano i turisti che andavano a visitare il Lago Mead che essa aveva formato. Inoltre, il 19 marzo 1931, fu legalizzato il gioco d’azzardo, e così Las Vegas iniziò ad attirare sempre più visitatori.
Il primo hotel casinò (Flamingo Hotel) aprì nel 1946 grazie a Bugsy Siegel, un gangster molto famoso all’epoca. Fu grazie a lui che molti casinò furono costruiti ed infatti l’intera città di Las Vegas deve molto a questo criminale, affiliato del boss Lucky Luciano, che fu ucciso in un agguato nel 1947.

Il paesaggio attorno alla città è desertico, secco e roccioso, con poca vegetazione. Per questo fa ancora più impressione l’uso immenso che si fa dell’acqua per soli scopi decorativi, come per alimentare il verde artificiale o riempire i laghi e le fontane di molti casinò. Uno spreco che però sa stupire il visitatore. Anche per questo l’amministrazione comunale sta cercando di convincere gli abitanti a decorare i giardini con pietre e piante grasse, per evitare troppi consumi.
Ovviamente, come ben si può capire, il clima a Las Vegas è desertico: d’estate si toccano temperature vicine ai 45°! Gli inverni invece sono freschi e ventosi, con temperature che vanno tra i 20 °C di giorno e 0° di notte. Piove solo tra gennaio e marzo, mentre nei pomeriggi e nelle sere estive si possono verificare dei temporali.
La neve fa spesso la sua comparsa sulle montagne che si trovano a meno di 50 km dalla città, dove sorge anche una piccola stazione sciistica costituita da 3 seggiovie.
Oltre al gioco d’azzardo, a Las Vegas è molto sviluppato il turismo d’affari e, ovviamente, lo shopping. I centri commerciali attirano tantissimi visitatori, così come i ristoranti.
La periferia, dove si concentrano i quartieri residenziali, si estende nel deserto, e sono tanti i pensionati provenienti da ogni parte degli Stati Uniti che scelgono di trasferirsi qui.
La crisi economica iniziata nel 2008 ha colpito duramente anche la “città del peccato”. Negli ultimi due anni addirittura più di 30.000 persone hanno perso il lavoro nel settore dei casinò e degli hotel.
I casinò
La maggior parte dei casinò e degli alberghi è concentrata lungo la famosa Las Vegas Strip. Molti casinò sono collegati addirittura con ferrovie a monorotaia o con passaggi sotterranei.
Bellagio: aperto nel 1998, cerca di imitare l’atmosfera delle ville del Lago di Como. Il lago artificiale davanti all’albergo ogni mezz’ora presenta uno spettacolo di getti d’acqua danzanti al ritmo di musica. Ospita anche il celebre spettacolo Ô del Cirque du Soleil.
Caesars Palace: aperto nel 1966, si rifà all’epoca dell’Impero romano, ed è stato più volte ampliato. Attualmente vi si esibiscono la cantante-attrice americana Cher col suo show Cher at the Colosseum e Bette Midler. Sir Elton John si è esibito fino al 22 aprile 2009 con il suo The Red Piano.
CityCenter: nuovo complesso immobiliare aperto dal dicembre 2009 e composto da 6 grattaceli: Aria resort & Casino , Vdara Hotel & Spa , Crystals Retail & Entertaiment , Mandarin Oriental Las Vegas , Veer Towers , The Harmon Hotel,.
Excalibur Hotel and Casino: aperto nel 1990, ha l’aspetto di un castello medioevale.
Luxor Hotel: è una piramide di vetro nero e acciaio alta 30 piani, con statue che imitano lo stile egizio del granito di Aswan ed una sfinge. Dal tramonto all’alba un fascio di luce dalla punta della piramide è puntato verso il cielo. L’atrio dell’albergo è il più grande al mondo.
Mandalay Bay Resort and Casino: ha un casinò ed enormi piscine e fontane con giochi di luce ed acqua. Il tema principale sono i tropici: contiene un enorme acquario – che si chiama “Shark reef” – dove si possono vedere varie specie di pesci tropicali, compresi enormi squali.
MGM Grand Las Vegas: viene gestito dalla Metro-Goldwyn-Mayer insieme alla catena alberghiera Grand. Nella “Grand Garden Arena” vengono organizzati spesso mega-concerti o anche incontri di boxe (come quello del 28 giugno 1997 tra Mike Tyson ed Evander Holyfield, in cui quest’ultimo fu morso ad un orecchio dal rivale). All’interno dell’ “Hollywood Theatre” si esibiscono regolarmente l’illusionista David Copperfield, il cantante Tom Jones e lo spettacolo Kà del Cirque du Soleil. È l’albergo con più posti letto di tutta Las Vegas: circa 5.500 camere. Al suo interno vi sono dei leoni (il simbolo dell’MGM Grand) protetti da pareti di cristallo, all’interno del loro habitat.
New York-New York Hotel & Casino: ha un facciata che integra miniature di edifici di New York ed una piccola Statua della Libertà, il tutto avviluppato dai binari di una montagna russa. All’interno ricrea scorci di una piccola porzione della Grande Mela.
Paris Las Vegas Hotel & Casinò: è un grattacielo in stile a metà tra il romanticismo e il neoclassicismo francese, con una Tour Eiffel ed un Arc de Triomphe in miniatura. Ricrea al suo interno una piccola parte della città di Parigi.
Planet Hollywood Resort & Casinò: albergo sul tema di Hollywood. Ogni stanza è dedicata ad un film e ne ospita un cimelio.
Treasure Island Hotel and Casino: aperto nel 1993, ha per tema l’isola del tesoro; ogni sera all`esterno c’e`uno spettacolo che riproduce una battaglia navale con un galeone dei pirati.
The Venetian: basato sul tema di Venezia, è stato aperto nel maggio del 1999 . Il complesso ha al suo interno canali d’acqua e gondolieri che permettono ai visitatori di girare in gondola per l’immenso complesso, che all’esterno riproduce Piazza San Marco con tanto di campanile.
The Mirage: aperto nel 1989, costò al proprietario Steve Wynn la sbalorditiva cifra di 630 milioni di dollari. Tra le sue maggiori attrazioni il vulcano artificiale, lo spettacolo LOVE (show tributo ai Beatles del Cirque du Soleil), e il “White Tiger Habitat”, oltre alla maggiore piscina di Las Vegas.

Sposarsi a Las Vegas
Las Vegas è la capitale assoluta del matrimonio lampo, ovvero quello celebrato con poche formalità burocratiche e senza nessun tipo di preavviso. In città si celebrano più di 144.000 matrimoni civili ogni anno!
Ed è per questo che c’è un proliferare incredibile di “wedding chapels”, cappelle per celebrare nozze, sia laiche che religiose, di varie tendenze: mormoni, cristiane o ebree più o meno riformate e liberali.
Esistono veri e propri pacchetti per il “Wedding a las Vegas” , che includono il volo, l’albergo, la (poca) burocrazia per la cerimonia, l’affitto dei vestiti, l’organizzazione della festa e l’ospitalità in altri alberghi per gli invitati (se mai ce ne fossero).
Ognuno dei grandi alberghi-casinò offre un “pacchetto matrimonio” intonato al tema del resort: ad esempio al Las Vegas Hilton, sede dell’attrazione Star Trek – The Experience, è possibile sposarsi su una riproduzione del ponte dell’Enterprise, con tanto di figuranti vestiti da Klingon!
La legislazione dello stato del Nevada è molto liberale: si devono aspettare ad esempio solo poche ore tra l’inoltro della domanda e il matrimonio stesso, e ci si può sposare anche a 16 e a 17 anni.
Ovviamente gli sposi non devono risultare sposati nei registri locali e nazionali, se di nazionalità statunitense; per i cittadini stranieri basta un’autocertificazione, sotto la propria responsabilità, del proprio stato civile libero.
Il matrimonio contratto in Nevada da cittadini italiani ha assolutamente valore legale sia negli Stati Uniti che in Italia, dove però deve essere trascritto. Per effettuare la trascrizione esistono due strade: la prima è rivolgersi, a pagamento, al Vice Consolato Onorario Italiano di Las Vegas, la seconda è quello di registrarlo in proprio nel comune di residenza di uno dei due sposi, ma in questo caso è necessario richiedere in loco l’Apostilla.
Se il matrimonio viene contratto in preda ai fumi dell’alcol o di eccitazione momentanea, nessuno deve disperarsi! Anche ottenere il divorzio e risposarsi è infatti molto facile, rapido e poco costoso, non essendo previsto alcun periodo obbligatorio di separazione legale!

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Brasile: tra sorrisi sinceri e una magica ospitalità

Brasile

Un paese dalle dimensioni mastodontiche e dalle mille diversità sociali, ambientali e climatiche, il Brasile è la decima potenza economica ed il quinto paese più grande al mondo. Qui si trova la più grande foresta pluviale tropicale, l’Amazzonia, e qui vivono anche alcune tra le specie animali più rare. E, nonostante le sue contraddizioni, le persone sono sempre ospitali e sorridenti e l’atmosfera dovunque è magica.

Il Brasile è immenso (oltre 8 milioni di chilometri quadrati per 170 milioni di abitanti!). Non solo fisicamente, ma anche considerando il suo clima, il suo ambiente naturale e la sua popolazione. Non si può pensare di descriverlo con pochi aggettivi perché è un paese che ha tutto e niente, in cui le contraddizioni sono il pane quotidiano.
È un Paese in via di sviluppo, ma anche un Paese industrializzato; è povero con città piene di “favelas”, ma anche post-moderno e tecnologico con i suoi grattacieli.

In Brasile restano comunque tantissime differenze a seconda del luogo dove ci si trova: a sud la maggior parte delle persone sono di origine europea (specialmente portoghese, spagnola, tedesca e italiana), qui ci sono bellissime spiagge e alte montagne. Nel nord-est, invece, il paesaggio è tipicamente tropicale con spiagge bianchissime, palme da cocco e un mare caldissimo.

Quando si parla di Brasile non si può non pensare istintivamente al calcio, al Carnevale di Rio e alla samba. Ma sarebbe un pregiudizio pensare di descrivere i brasiliani e la loro terra con queste tre parole. Un po’ come quando identificano l’Italia con “mafia, pasta e pizza”!

Il Carnevale e le sue manifestazioni hanno certamente una grande importanza: ogni anno, ad esempio, accorrono milioni di turisti da tutto il mondo per assistervi, soprattutto a Rio de Janeiro (se ne organizzano a decine, in tante località diverse), dove, per due settimane, sfilano immensi carri allegorici e centinaia di bellissime ballerine seminude danzano al ritmo della samba. Addirittura, durante questi giorni di festa, l’economia dell’intero Paese cresce in maniera incredibile!

Chi vuole vivere una vacanza a contatto con la cultura brasiliana, non può comunque farsi mancare qualche passo di samba e un salto ad una “churrascaria” (barbecue), dove poter gustare i sapori del luogo come la carne alla brace.
Il piatto tipico brasiliano è la “feijoada” ed è la saporita combinazione di fagioli neri con carni salate ed affumicate: la troverete dovunque con la sola differenza del tipo di fagioli, che cambia di regione in regione.
Anche i frutti di mare e i crostacei possono considerarsi un piatto tipico brasiliano: li cucinano lungo tutto il litorale in mille modi diversi. E non si può dimenticare la grandissima varietà di frutta, che viene gustata in coloratissimi e saporiti succhi e frullati.

Mangiare in Brasile è davvero economico e la varietà di ristoranti e luoghi dove poter assaggiare pietanze tipiche del luogo è enorme.

I brasiliani vivono la vita notturna andando a ballare nei “cafés” o a mangiare fuori. La musica resta il filo conduttore della vita di tutti gli abitanti di questo meraviglioso paese: classica, bossa nova o samba, la sentirete dovunque vi troviate! Caetano Veloso e Gilberto Gil sono due dei rappresentati più famosi della musica brasiliana, che è diventata un misto di influssi musicali diversi, tra cui le classiche canzoni italiane. Negli anni Novanta divenne molto famosa la Lambada, un ballo che ha la melodia chiaramente influenzata dai ritmi caraibici e dalla musica nata nello Stato di Bahia. Una danza molto particolare è la Capoeira, creata in Brasile dagli schiavi, e quindi dalle forti influenze africane, e nata come forma di difesa personale. Nel corso degli anni sono stati aggiunti nuovi passi e movimenti e sono nate tante varianti. Per ballare questa particolare danza si devono usare le braccia, le gambe, le mani, i piedi, i gomiti, le spalle e le ginocchia! Oltre ai lottatori-danzatori, nella Capoeira ha un ruolo molto importante il suonatore del berimbau che dà il ritmo alla danza.

Quando andare?  Non c’è un periodo ideale, ma solo alcune cose da ricordare: la pioggia, innanzitutto, che è una costante del clima brasiliano.

L’estate va da dicembre a febbraio: durante questo periodo le temperature superano in molte zone i 40° C e l’umidità raggiunge a volte dei livelli insostenibili. Però questo è sicuramente il periodo più bello, quando tutti i brasiliani vanno al mare e si riversano sulle spiagge e sulle strade. A febbraio, poi, si può assistere al famoso Carnevale.

L’inverno va da giugno ad agosto: nelle regioni di Rio Grande, Santa Catarina, Paranà e Sao Paulo le temperature invernali oscillano fra i 13 ed i 18 °C.

Si può sempre andare, invece, tra Bahia e Maranhao, dove le temperature sono miti quasi tutto l’anno e raramente scendono al di sotto dei 28 °C.

Praga, la città magica

Praga

Una città suggestiva, dove oriente ed occidente si incontrano, dove l’arte non esclude il divertimento, dove la storia va a braccetto con il presente.

Da sempre circondata da leggende e storie straordinarie, Praga è la città dove si trova la soglia tra reale e immaginario (Prah, in ceco, significa “soglia”). Patria di Franz Kafka, è chiamata anche la città dai tetti d’oro perché le sue case hanno tetti rossi che al tramonto diventano di un color dorato davvero incantevole.

Una città magica ancora oggi affascinante ed è forse per questo che è una delle destinazioni europee preferite, soprattutto tra i giovani. Girando per le strade, si assapora il gusto barocco dei suoi splendidi palazzi, sentendosi del tutto a proprio agio nella modernità e la sera non manca mai il divertimento.

Cosa vedere? Innanzitutto basta andare nel quartiere chiamato Malà Strana che è il più affascinante  della città, rimasto quasi intatto nei secoli. Nella lingua ceca “Malà Strana” significa “Parte Piccola”: il quartiere fu chiamato così nel lontano 1300 quando gli abitanti si trasferirono a Nove Mesto, la “Città Nuova”.

È nella “Parte Piccola” che si trova il famosissimo Ponte Carlo, un luogo davvero incantevole per una passeggiata serale. Dal ponte si arriva poi alla celebre Piazza Malà Strana, che è in pendenza e da cui parte la strada che arriva fino al famoso Castello (www.hrad.cz). Non potete esimervi dal salire al Borgo del Castello e poi, se siete fortunati, potrete assistere ad un concertino eseguito da un bravissimo gruppo musicale che suona generalmente proprio di fronte al cancello della fortezza. Ma dal Ponte Carlo si può anche scendere una scalinata che porta alla piccola Piazza di Kampa, diventata famosa con il film Missione Impossibile I.

Anche il Quartiere Ebraico – Josefov (www.jewishmuseum.cz) conserva un’atmosfera tutta particolare, con i suoi monumenti e i suoi vicoli legati a tragiche vicende del passato, ma oggi è diventato una zona fatta di negozi di lusso e bancarelle di souvenir. Qui vissero migliaia di ebrei, che non potevano uscire dal ghetto senza indossare un cappello giallo o un altro segno evidente che mostrasse a tutti la loro appartenenza religiosa.

Praga, insomma, è una città piena di storia e di storie che lasciano il segno. Ci sono tante cose che non si possono perdere se si è in città: una è la vista de panorama dalla terrazza di Strahov nelle ore serali. Da lì si ha la visuale completa del centro storico e se vi trovate durante il tramonto, allora non scorderete più cosa avrete davanti agli occhi. Di sera è bello anche passeggiare nel quartiere Hradcany, così straordinario da far pensare all’atmosfera di una Praga di altri tempi.

Per vedere Praga non bastano pochi giorni, ma chi ha a disposizione solo un week-end non ha scelta: gambe in spalla e molta organizzazione per non perdere nulla!

Nel meraviglioso quartiere di Malá Strana c’è una vastissima scelta di ristoranti dove poter trovare piatti per tutti i gusti.

Nella Città Nuova invece si trova la famosa Piazza Venceslao, il cuore politico e commerciale di Praga, dove si sono svolti tantissimi avvenimenti storici importantissimi, come le manifestazioni della  Primavera di Praga nel 1968 e il suicidio di protesta del giovanissimo studente Jan Palach che nel 1969 si cosparse di benzina e si diede fuoco, morendo pochi giorni dopo. Il ragazzo è ricordato con una statua proprio al centro della piazza.

Ovviamente potrete dedicarvi anche allo shopping e al divertimento (sarà per questo che siete partiti, no?).

Intanto i negozi sono aperti anche sabato e domenica, ma chiudono abbastanza presto nei mesi autunnali e invernali. Fra i classici souvenir tipici di Praga ci sono cristalli, porcellane ceramiche e granati. I prezzi non sono bassissimi, ma si trova qualche negozio più alla mano oppure si possono scegliere i mercatini. Cose che non hanno nulla a che fare con la città ma che vengono vendute ad ogni angolo di strada sono l’ambra, i colbacchi e le matrioske russe!

Un negozio che merita attenzione è la galleria d’arte Alfa (ww.galerie-alfa.cz) dove si trovano oggetti di tutti prezzi molto carini ed interessanti eseguiti da artisti locali.

Dopo aver passeggiato a lungo, è piacevole fermarsi per un the, un caffè o una fetta di dolce nelle numerose caffetterie della città, come il Caffè Europa a Piazza Venceslao.

È impossibile annoiarsi a Praga, a città offre una vita culturale intensissima ed è votata al puro divertimento. Ci sono tantissime gallerie d’arte con mostre stabili e temporanee. Ma è soprattutto la musica ad avere un posto di privilegio nella vita dei praghesi. Opere, balletti e commedie si possono vedere al Teatro Nazionale, all’Opera Statale o al Teatro Tyl. Sono molto carini anche il genere teatrale della Lanterna Magica, dove gli attori interagiscono con una scena proiettata su uno schermo, e il Teatro Nero (Black Light Theater), che consiste in uno spettacolo in cui un gruppo di attori vestiti di nero, su uno sfondo nero creano giochi di colori, movimenti e oggetti volanti. Il migliore è l’Image Theatre (www.imagetheatre.cz).

Anche la vita notturna è molto intensa: si può scegliere dalla trasgressiva e molto frequentata discoteca Radost F/X (www.radostfx.cz) al Music club 11, dove si suona musica dal vivo, dal Rock Café Národní Třida, dove ascoltare musica rock di band locali, al Roxy Dlouhá, dove si può ascoltare musica funky.

Chi ha gusti un po’ più rilassati, può scegliere i locali dove si suona musica jazz, come il Reduta Národní Třída, dove si è esibito anche l’ex presidente USA Bill Clinton, e l’Agharta Železna, proprio a due passi dalla Piazza della Città Vecchia.

Chi si muove in città senza auto, non avrà problemi perché Praga è ben servita dai mezzi pubblici con 3 linee della metro: A (Verde), B (Gialla), C (Rossa). La metropolitana funziona dalle 4.40 di mattina a mezzanotte e durante la notte degli autobus sostituiscono le fermate della metropolitana. Ma si possono anche prendere autobus e tram, tra cui c’è il numero 22, molto utile per chi vuole visitare il centro storico perché si ferma in tutti i luoghi più significativi della città.

Abu Dhabi: tra modernità e tradizione

Abu Dhabi

Situata su un’isola a forma di T che si protende nel Golfo Persico, Abu Dhabi è la capitale degli Emirati Arabi Uniti e capoluogo dell’emirato omonimo. Fondata nel 1791 dalla tribù beduina dei Banū Yās, oggi ospita uffici governativi e si è trasformata, in pochi anni, in una grande metropoli all’avanguardia, oltre a diventare una delle città più care al mondo.

Ma Abu Dhabi, nonostante lo sfarzo e la modernità, ha conservato un fascino antico che trasuda dalla gente e dalle costruzioni che si possono incontrare nelle stradine secondarie, dove la tradizione araba è molto presente in ogni sua manifestazione. D’altronde è una città che racconta una storia millenaria, risalente a circa il 3000 AC.

Per chi arriva in mattinata ad Abu Dhabi, è bene visitare immediatamente la grande moschea Sheikh Zayed, che chiude alle 11, e che con le sue 82 cupole e mille colonne non può che lasciare i visitatori a bocca aperta, con i cristalli degli immensi lampadari e lo scintillante marmo bianco di Carrara.  Ovviamente è bene seguire le rigide regole della moschea per l’abbigliamento ma anche per quanto riguarda  il comportamento: abbracci ed effusioni, ad esempio, non sono consentiti.

Anche il centro commerciale Marina Mall, al cui interno si trovano le Marina Tower, vale la pena di essere visitato essendo un punto privilegiato di osservazione sulla città, così come l’Emirates Palace e le Etihad Towers. Chi ama lo sfarzo e il lusso a più non posso, non può perdersi la Yas Island, una delle più grandi isole artificiali costruite ad Abu Dhabi, che dispone di attrazioni come un circuito automobilistico che ospita il Gran Premio di Abu Dhabi di Formula 1 dal 2009, un parco a tema cinematografico della Warner Bros (Warner Bros Movie World), un parco acquatico e un parco tematico dedicato alla Scuderia Ferrari (Ferrari World).

Gli Emirati Arabi sono perfetti a visitare a bordo di una nave da crociera, sono molto vicini tra loro e in poche ore di navigazione notturna ci si addormenta in un posto per svegliarsi in un altro.

A Dubai tra souk e grattacieli

Chi sceglie Dubai per una vacanza stanziale o come tappa di una crociera, deve prepararsi a dover affrontare un mare di lusso, una sfarzosa modernità, grattacieli immensi, boutique di alta moda, panorami mozzafiato, grandiose isole artificiali, centri commerciali smisurati, ma anche distese di un fantastico azzurro turchino, antichi souk, l’affascinante deserto e anche cammelli che vivono ancora in libertà.

Situato a sud del Golfo Persico, nella Penisola Araba, Dubai ha la più grande popolazione ed è il più vasto emirato dopo Abu Dhabi.  Formalmente istituito all’inizio del XIX secolo dalla tribù dei Banu Yas, nel 1892 il Regno Unito ne assunse la tutela, mentre il suo sviluppo ha avuto inizio nel XX secolo.

Con un clima desertico, Dubai ha una stagione estiva che dura  da metà aprile a metà novembre con punte anche fino a 47-48 °C, mentre la stagione invernale dura da metà dicembre a metà febbraio .

L’atmosfera a Dubai è vivace e cosmopolita; fuori città, invece, lo stile di vita è più tradizionale e rilassato. Chi va a Dubai di certo vuole stupirsi davanti a grattacieli come il Burj Khalifa (Torre del Califfo), che con i suoi 828 metri su 163 piani, prende il nome dall’emiro di Dubai ed è la più alta struttura mai realizzata dall’uomo finora, oltre ad avere gli ascensori più alti e più veloci al mondo (64 km/h).

Non passerà inosservato il cosiddetto “The World”, un arcipelago artificiale formato da trecento isole che ricordano insieme il pianeta Terra e i cinque continenti.  Anche le Palm Island sono delle penisole artificiali, la cui forma richiama però quella dell’albero omonimo. La zona più bella è quella di Jumeirah, dove ci sono quattro tra le strutture alberghiere più belle di Dubai, tra cui la celebre Burj al-Arab, che è diventata l’icona di Dubai nel mondo. Per rendersi conto dell’immensità di questi hotel, basta considerare che la catena alberghiera Jumeirah ha circa 23.000 addetti e il solo Burj al-Arab ne conta circa 1600, ed è anche l’unico hotel al mondo a 7 stelle. Qui si trova anche il centro commerciale più grande al mondo, il Dubai Mall, con un’area di oltre 220.000 mq, un cinema con 14 sale e un teatro.

La parte antica di Dubai comprende la zona dei souk, l’Heritage village, il Deira city centre, il quartiere di Bastakia e il Dubai Museum, ospitato nell’antico forte Al Fahidi, dove si può osservare una ricca ricostruzione della vita tradizionale araba, con la ricostruzione del  souk, degli accampamenti beduini, dei cacciatori di perle. Durante la visita non si può non includere la Marina, con l’Atlantis e il Mall of Emirates che ospita un’area interamente dedicata agli sport invernali.

Chi vuole scoprire Dubai in poche ore, può sedersi comodamente sul Big Bus, un servizio turistico internazionale che consente di visitare la città salendo e scendendo a piacimento alle fermate situate in corrispondenza delle maggiori attrazioni.

Cuba: la perla delle Antille

Perla delle Antille e situata nel cuore dei Caraibi, Cuba è ancora una meta tranquilla in cui si viene accolti con grande allegria e cordialità e le spiagge sono perfette per escursionisti, nuotatori, speleologi e per chiunque cerchi un po’ di relax. Circondata dalle Bahamas, da Haiti, dalla Jamaica, dalle isole Cayman e dalle Florida Keys, Cuba è l’isola più grande dei Caraibi e vi stupirà con i suoi paesaggi mozzafiato, la sua gente spensierata e festosa e per il suo stile un po’ retrò.

Ogni periodo è perfetto per visitare Cuba, e l’isola è quindi sempre gremita di turisti: da maggio a ottobre la stagione è calda e piovosa, ma anche l’inverno, che dura fino ad aprile, attira tantissimi turisti. Quindi se partite a Natale o a Pasqua non pensate di essere da soli, perché l’isola sarà comunque affollata.

Cuba però è anche un’isola molto sicura. Il paese è infatti la meta ideale per le famiglie, i bambini sono benvenuti un po’ dovunque e le donne che viaggiano da sole possono girare le città e le campagne liberamente.

Chi ama la natura troverà a Cuba un vero paradiso: qui infatti si potranno affrontare misteriose mangrovie, affascinanti foreste pluviali, incantevoli spiagge bianche e meravigliosi fondali della barriera corallina.

L’Avana, la leggendaria capitale del paese, offre divertimento, cultura e tanta musica. Non potete non includere nel vostro percorso una passeggiata a Plaza de Armas, a curiosare tra le bancarelle dei libri, a ballare la salsa o sul meraviglioso lungomare, il Malecón. La Habana Vieja, riconosciuta come Sito Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è ricca di affascinanti edifici colorati dallo stile diverso: coloniale, barocco e Art Déco. In effetti di siti UNESCO solo Cuba ne ospita ben otto: qui si possono visitare castelli, cattedrali e resti delle più antiche città del nuovo mondo.

Anche le altre città cubane conservano il loro fascino: Cienfuegos ha uno stile neoclassico francese; Trinidad ha conservato intatti i tratti della città coloniale; Santiago de Cuba ha invece fortissimi tratti e tradizioni  afro-caraibiche, come il suo famoso carnevale estivo.

 

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